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VICENDE MEDIEVALI IN SICILIA il chiostro normanno di Lipari ed il sepolcro della regina Adelasia a Patti
L'invasione islamica che già dall'anno 827 aveva interessato la Sicilia non esentò ovviamente le Eolie. Mentre ancora in molte parti della Sicilia erano in corso i combattimenti con i Bizantini, un esercito arabo probabilmente al comando dell'aglabita Fadhl ibn Ia'kûb attaccò sia la zona di Tindari che le isole Eolie. Comunque, come anche riferito dallo storico Michele Amari, nell'anno 838 longobardi ed amalfitani, arrivati sull'isola con alcune navi, riuscirono a recuperare i resti dell' Apostolo San Bartolomeo che, dopo molte vicende, erano conservati sull'isola. Quindi d'intesa con il principe Sicardo le reliquie furono portate prima a Salerno e poi in una chiesa di Benevento che all'epoca era capoluogo dell'omonimo ducato longobardo (dopo ulteriori vicende, tali spoglie - per volontà dell'imperatore tedesco Ottone III ed intorno all'anno mille- furono sistemate a Roma nella Basilica di San Bartolomeo all'Isola Tiberina (*) ).
Passati diversi decenni ed archiviato anche il tentativo del generale bizantino Maniace che nel 1038 era sbarcato nella Sicilia orientale- accompagnato fra gli altri dal normanno Guglielmo Braccio di Ferro- diverse zone della Sicilia erano rimaste depresse e, nel caso delle Eolie, praticamente disabitate. Tuttavia le divisioni fra gli emiri in Sicilia e la risolutezza dei fratelli Ruggero d'Altavilla e Roberto il Guiscardo consentirono presto un capovolgimento della situazione. Dopo la caduta della Palermo araba nel gennaio 1072 e la graduale riconquista della Sicilia, Ruggero intorno al 1083 ebbe la possibilità di occuparsi di Lipari insediando sia in loco che nella vicina Patti (sulla costiera) alcuni gruppi di monaci. Il monastero di Lipari successivamente fu ampliato, anche con l'approntamento di un chiostro, per volontà dell'abate del tempo e di re Ruggero II che probabilmente era interessato alla diocesi di Patti-Lipari, costituita nel 1131, perchè la madre Adelasia Incisa del Vasto (già regina di Gerusalemme) era stata sepolta nella città di Patti dove era morta nel 1118.
Il chiostro normanno di Lipari rimase intererrato in epoche successive (il monastero era rimasto danneggiato dopo l'incursione turca del 1544) ed è stato riportato alla luce nel 1978. L'interessante monumento, attiguo al duomo di San Bartolomeo, è ora normalmente visitabile dai turisti. Come in altre costruzioni dell'epoca medievale anche qui è comunque evidente il riutilizzo di materiale di epoca romana. I rilievi dei capitelli, come pure riscontrabile dalla foto di seguito, sono talora decorati con animali fantasiosi.
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