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medioevo

 

VICENDE MEDIEVALI IN SICILIA

 il chiostro normanno di Lipari ed il sepolcro della regina Adelasia a Patti


veduta panoramica del chiostro, foto di Franco L.

L'invasione islamica che già dall'anno 827 aveva interessato la Sicilia non esentò ovviamente le Eolie. Mentre ancora in molte parti della Sicilia erano in corso i combattimenti con i Bizantini, un esercito arabo probabilmente al comando dell'aglabita Fadhl ibn Ia'kb attaccò sia la zona di Tindari che le isole Eolie.

Comunque, come anche riferito dallo storico Michele Amari, nell'anno 838  longobardi ed amalfitani, arrivati sull'isola con alcune navi, riuscirono  a recuperare i resti dell'Apostolo San Bartolomeo che, dopo molte vicende, erano conservati sull'isola. Quindi d'intesa con il principe Sicardo le reliquie furono portate prima a Salerno e poi in una chiesa di Benevento che all'epoca era capoluogo dell'omonimo ducato longobardo (dopo ulteriori vicende, tali spoglie - per volontà dell'imperatore tedesco Ottone III ed intorno all'anno mille- furono sistemate a Roma nella Basilica di San Bartolomeo all'Isola Tiberina (*) ). 


scorcio sul chiostro, foto Franco L. 2006

Passati diversi decenni ed archiviato anche il tentativo del generale bizantino Maniace che nel 1038 era sbarcato nella Sicilia orientale- accompagnato fra gli altri dal normanno Guglielmo Braccio di Ferro- diverse zone della Sicilia erano rimaste depresse e, nel caso delle Eolie, praticamente disabitate. Tuttavia le divisioni fra gli emiri in Sicilia e la risolutezza dei fratelli Ruggero d'Altavilla e Roberto il Guiscardo consentirono presto un capovolgimento della situazione. Dopo la caduta della Palermo araba nel gennaio 1072 e la graduale riconquista della Sicilia, Ruggero intorno al 1083 ebbe la possibilità di occuparsi di Lipari insediando sia in loco che nella vicina Patti (sulla costiera) alcuni gruppi di monaci. Il monastero di Lipari successivamente fu ampliato, anche con l'approntamento di un chiostro, per volontà dell'abate del tempo e di
re Ruggero II che probabilmente era interessato alla diocesi di Patti-Lipari, costituita nel 1131, perch la madre Adelasia Incisa del Vasto (gi regina di Gerusalemme) era stata sepolta nella città di Patti dove era morta nel 1118.


il porticato, foto Franco L. 2006

Il chiostro normanno di Lipari rimase intererrato in epoche successive (il monastero era rimasto danneggiato dopo l'incursione turca del 1544) ed stato riportato alla luce nel 1978. L'interessante monumento, attiguo al duomo di San Bartolomeo, ora normalmente visitabile dai turisti. Come in altre costruzioni dell'epoca medievale anche qui è comunque evidente il riutilizzo di materiale di epoca romana. I rilievi dei capitelli, come pure riscontrabile dalla foto di seguito, sono talora decorati con animali fantasiosi.


particolare di un capitello del chiostro, foto di Barbara 2006




il castello di Lipari ed il bel mare circostante
qui sono ubicati diversi dei monumenti dell'isola
foto Alessandro1947 wikipedia



sepolcro (rifatto in epoca rinascimentale) di Adalasia del Monferrato, madre di re Ruggero II; foto cortesia Diocesi di Patti

La nobildonna, originaria della dinastia piemontese degli Aleramici e terza moglie di Ruggero I, dopo la morte del Gran Conte di Sicilia e la fine della reggenza prima in nome di Simone di Altavilla (morto nel 1105) e poi di Ruggero II,  si era risposata con Baldovino I di Boulogne  divenendo quindi regina di Gerusalemme. Ma il matrimonio fu annullato qualche anno dopo ed Adelasia, per alcuni versi raggirata, torn in Sicilia stabilendosi poi nel convento di Patti dove si interessò al culto di Santa Febronia. Patti, oltre ad essere vicina all'antica Tyndaris, non è molto distante dal Santuario di Tindari le cui vicende risalgono al primo medioevo.

 

Sicilia verso medioevo

museo archeologico Lipari

periodo protocristiano

Cattedrale di Patti (Me), tomba regina Adelasia

(*) secondo altra tradizione reliquie di San Bartolomeo sarebbero comunque rimaste nella chiesa di Benevento

 

 

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