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monachesimo in Egitto, Siria ed oriente cristiano Diversamente da quanto comunemente si crede il fenomeno del Monachesimo (che tanto caratterizzò il Medioevo) ebbe il suo primo sviluppo nell'Oriente Cristiano. L'ascetismo fu inizialmente praticato in Egitto dove uno dei primi monaci fu Sant'Antonio (abate, nato intorno 250 d.C) che per circa 20 anni si ritirò in completa solitudine nelle vicinanze di Afroditopoli e di el-Fayyum. A Sant'Antonio abate sono dovute le prime forme di aggregazione del monachesimo cristiano che inizialmente si affermarono nel basso Egitto ed in particolare nei deserti di Nitria e Scete. Fra i cristiani di Oriente questo personaggio è abbastanza noto ( i maroniti lo ricordano come "Mar Antonios al-Kabir " , altri come S.Antonio il Grande). Pochi anni dopo l'inizio di queste esperienze S. Pacomio (292-348) creò, sempre in Egitto, il primo monastero a Tabennisi. All'epoca della sua morte facevano capo all'organizzazione da lui ispirata diversi monasteri. All'inizio la filosofia di questi monaci trovava documentazione anche nei discorsi, riportati da Cassiano, di 24 monaci autorevoli che per un certo periodo di tempo avevano avuto contatti con lo stesso Cassiano ed il suo amico Germano. Comunque dall'Egitto queste forme di vita religiosa si estesero prima nel Sinai (dove era venerato il c.d. roveto ardente) e poi in altre zone del Medio Oriente.
Nel Sinai nel luogo dove alcuni monaci erano stati insidiati da predoni più tardi nacque, per altre vicende ed anche con l'intervento del famoso imperatore Giustiniano, l'importante monastero dedicato a Santa Caterina d'Alessandria.
In Siria, a differenza di quanto
accadeva in Egitto, esistevano forme di ascetismo un pò particolari e può darsi
che all'inizio gli eremiti cristiani, per tradizioni locali, non avessero avuto molti contatti con
quelli egiziani.
Siria, ruderi della chiesa dedicata a San Simeone lo stilita- tre foto © Claudio C. Anche le donne si avviavano talora al monachesimo. In Siria pochi monasteri femminili erano stati creati da nobildonne romane, ma esistevano altre forme di aggregazione premonastiche come ad esempio quelle delle "figlie dell'alleanza ". In Egitto monasteri femminili erano poco più frequenti grazie anche ad una sorella di Pacomio e monache furono poi presenti anche nel grande Monastero Bianco (presso Sohag) fondato dal santo copto San Shenouda. Dal medio oriente il monachesimo si affermò poi in Grecia grazie a San Basilio. E successivamente il monachesimo nella sua forma greca si sviluppò in tutto l'Oriente romano e poi (per via di Eusebio da Vercelli e di Sant'Agostino) anche in Italia. L'antico ceppo dei monaci antoniani nel corso dei secoli si è diviso fra Maroniti (Libano), Baladiti, Caldei, Armeni, diverse congregazioni anche occidentali.
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