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medioevo

 

 SPELLO

 IL CONTESTO ROMANO E QUELLO MEDIEVALE

 


Spello, la porta consolare, foto alpav 2006

Spello - fondata dagli umbri- fu presto un municipio romano con il nome di "Hispellum" ed ebbe particolare sviluppo all'epoca dell'imperatore Augusto, quando il centro prese il nome di Colonia Iulia Hispellum ed suo territorio fu esteso ad alcune vicine località. E fra queste anche la zona attigua alle fonti del Clitunno.

Quest'ultima circostanza è testimoniata in una lettera di Plinio il Giovane all'amico Romano che, dopo aver decantato le bellezze della Fontana Clitumnia, riferisce che il luogo era stato donato agli Ispellati dallo stesso Augusto e che vi erano ubicate diverse ville e numerose iscrizioni in onore della "fontana" e della "deità ".

Al riguardo va anche precisato che la situazione della regione era ben diversa da quella attuale: Hispellum infatti faceva parte- insieme a Spoletium, Asisium, Mevania, Ameria ecc.- della VI Regio Umbria che includendo anche il c.d. "ager gallicus " arrivava all'Adriatico mentre l'antica Perusia era invece nella VII Regio Etruria insieme a tutti i centri di origine etrusca.

Il ruolo politico di Hispellum ebbe comunque un'ulteriore conferma intorno all'anno 330 d.C. quando un Rescritto di Costantino il Grande- ora conservato in una sala comunale - concesse agli umbri della zona di costruire uno speciale tempio dedicato alla Gens Flavia.

L'attuale Spello, oltre ad un'aliquota dell' impianto urbano, conserva diversi interessanti reperti romani: la porta consolare, l'arco di Augusto in via Giulia, il bel complesso di porta Venere con due torri (dette di Properzio), le porte "urbica" ed "arce", resti dell'anfiteatro romano ma anche del Foro, delle antiche mura, di varie evidenze negli spazi di Villa Fidelia  e via continuando.

E' poi recente (2005) la scoperta dei resti di una villa con splendidi mosaici in località Sant'Anna, a poca distanza dalla porta consolare. Nello specifico sono stati individuati diversi ambienti di un edificio di epoca tardo imperiale che probabilmente aveva anche destinazione rurale. I mosaici hanno un'estensione di circa 360 mq ed in genere vi sono rappresentati animali della vicina zona del Subasio, disegni geometrici, uccelli, fiori ecc..In alcuni degli ambienti non mancano altri disegni : figure maschili, riferimenti alle quattro stagioni, decorazioni del tipo detto "a cuscino". In una zona dello scavo sono state infine individuate tracce di affreschi di colore giallo ocra, nero ed azzurro. La villa fu probabilmente costruita fra la fine del III e l'inizio del IV secolo ed è facile che vi abbiano lavorato anche maestranze esperte provenienti da Roma.


le foto dei mosaici pubblichiamo per cortesia dell'Ufficio Stampa di Sistema Museo
Detta società cura, fra l'altro, le
visite agli scavi di Villa Sant'Anna

Le evidenze archeologiche documentano pertanto che Spello era un centro importante, probabilmente abbastanza esteso e forse pure opulento. Anche l'arrivo del Cristianesimo, benchè leggermente tardivo, ha lasciato le sue tracce ma Hispellum decadde con le invasioni barbariche che iniziarono già intorno al 450 d.C..



Comunque, intorno agli anni 570, gruppi di Longobardi che si erano già insediati nel nord Italia attaccarono i bizantini di Ravenna e, dopo aver distrutto le resistenze di Petra Pertusa (al Passo del Furlo), penetrarono a sud in direzione della via Flaminia. Nel frattempo il comandante longobardo Faroaldo, muovendo inizialmente anche dalla Liguria, occupò gradualmente diverse città umbre creando il ducato di Spoleto; il suo amico Zotone invece proseguì più a sud per creare il ducato di Benevento. Spello fu assorbita nel ducato longobardo ma anche qui la storia della vicina Perugia fu talora diversa, infatti l'altra parte della zona- dopo diversi episodi e qualche occupazione effimera- compose il c.d. corridoio bizantino che collegava Roma e l'Esarcato Ravennate. Dopo il lungo periodo longobardo il Ducato di Spoleto passò ai Franchi e, solo dopo altre vicende, tutte le diverse località umbre -inclusa Spello- si ritrovarono nell'orbita dello Stato della Chiesa.

particolari della porta consolare, le statue di origine funeraria furono qui poste in tempi successivi (foto ingrandibili di alpav)


 


Spello, una delle torri dette di Properzio, foto alpav 2006

 

Spello nel contesto possibile, e come accadeva in tante parti d'Italia, si rese gradualmente autonoma e si organizzò di conseguenza (fra l'altro fu suddivisa in "terzieri "). Tuttavia la cittadina dovette spesso difendere anche in modo cruento il suo ruolo sia nei confronti dei poteri esterni sia in questioni più o meno locali. Un pò tutti i comuni della zona cercavano di acquistare spazi e di migliorare i loro sbocchi commerciali. Come ha altresì osservato uno storico, le dinamiche delle rivalità umbre erano un pò collegate ai due differenti tratti della via Flaminia fra Narnia (Narni) e Fulginium (Foligno). I centri collegati con il percorso occidentale tendevano ad allearsi con Perugia, quelle interessate all'altro tratto- un antico diverticolo- invece si aggregavano più volentieri con Spoleto. Poi arrivarono anche le divisioni fra città guelfe (esempio Perugia) e città ghibelline (esempio Foligno). Ed in quest'ambito non mancarono fatti d'arme di un certo rilievo: ad esempio, all'epoca del I Concilio di Lione e dello scontro fra papa Innocenzo IV e l'imperatore Federico II, nelle immediate vicinanze di Spello si svolse una battaglia fra truppe guelfe e soldati imperiali. Infine ci furono pure contese domestiche che ad un certo punto crearono forse i presupposti perchè la città fosse amministrata dai Baglioni che già si erano affermati a Perugia ed in altri centri della zona.

Nonostante questa storia medievale complessa, gli abitanti ebbero tuttavia la possibilità di costruire numerose chiese ed anche alcuni edifici pubblici o privati.


acquasantiera S.Maria Maggiore (riutilizzo manufatto romano)
 foto cortesia Roberta (Misa)

Fra gli edifici di culto i più visitati sono: la chiesa di Santa Maria Maggiore (costruita fra i secoli XII-XIII, famosa per gli affreschi del Pinturicchio nella Cappella Baglioni, ma ricca di altre opere d'arte e di alcuni reperti romani), la chiesa di Sant' Andrea (che nel 1253 fu affidata ad una delle prime comunità di francescani), la chiesa di San Lorenzo che ha impianto del 1120 circa, la chiesa di San Silvestro, quella di San Ventura, alcuni oratori ecc.. Poco fuori dal centro storico sono invece le chiese dedicate a San Girolamo ed a San Claudio. Quest'ultima - in stile romanico-  è abbastanza antica e fu costruita su resti romani (è possibile che in loco fosse ubicato un cimitero paleocristiano). 


l'antica chiesa di San Claudio, foto Elisa Bistocchi, Dreamstime

Relativamente ad altri edifici sono di impianto medievale (benchè successivamente modificati) il palazzo comunale ed il palazzetto successivamente utilizzato dai Baglioni, mentre sono più tardi Palazzo Cruciani e la già citata Villa Fidelia. E' sostanzialmente medievale e merita una visita la parte più alta della cittadina (la c.d. Posterula) dove all'epoca era ubicato anche il -non più esistente- castrum longobardo.


Spello, particolare di Palazzo Cruciani




il Rescritto costantiniano

la chiesa di San Claudio, pdf

il Ducato di Spoleto

Collepino, l'abbazia

i feudatari Baglioni

la cittadina

 


 

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