www.storia-riferimenti.org

medioevo

 

IL CONDOTTIERO GATTAMELATA ED I SUOI LUOGHI

da Narni al Lago di Garda

 

Padova, monumento al condottiero (opera del celebre Donatello)-foto Alpav. Il monumento (1453) fu posto davanti alla Basilica di S.Antonio dove l'attuale Cappella del Santissimo era inizialmente riservata alla famiglia del Gattamelata

 

Erasmo nacque nel 1370 a Narni nell'ambito di una famiglia che non era nè nobile nè ricca. Nonostante ciò le sue capacità ed il destino ne fecero un grosso personaggio in un'epoca che facilmente non dava molto spazio a chi non aveva natali di primissimo ordine. Scelse la carriera delle armi e dopo le primissime esperienze fu soprannominato Gattamelata  per la sua astuzia e la sua forza. Oltre al sicuro coraggio probabilmente fu la situazione complessiva a dargli la possibilità di emergere. Fino alle conclusioni del Concilio di Costanza (1414-1418) c'erano infatti ben tre papi e l'Italia centrale era in mano a qualche nobile ed al condottiero Braccio da Montone.

Infine dopo la sua morte il Gattamelata ebbe anche l'eccezionale occasione di essere ricordato, con la famosa statua equeste di Padova, da un grande artista come Donatello.

Ai suoi esordi e nel contesto accennato, Erasmo lavorò spesso per i signorotti della sua zona ma successivamente le sue imprese militari richiamarono prima le attenzioni del pontefice Martino V (Oddone Colonna) e poi dei veneziani che lo assunsero per le loro frequenti necessità.

A quel tempo era doge Francesco Foscari e si era alla terza fase di una sanguinosa guerra contro i Visconti di Milano che miravano alla conquista di alcune zone del Veneto.

Parte importante della fama di Erasmo da Narni è legata agli aspri combattimenti che insieme al Colleoni sostenne nella zone del lago di Garda e di Brescia contro i milanesi guidati da Niccolò Piccinino. Gattamelata ebbe un ruolo importante nel riconquistare Verona ma ad un certo punto la battaglia di terraferma si spostò sul lago ed assunse caratteristiche inconsuete. Infatti i veneziani, superando diversi problemi tecnici risolti da Niccolò Serbolo, riuscirono a trasferire dal mare al Garda alcune delle loro navi (delle galee leggermente modificate ed altra flottiglia). L'insolito spostamento avvenne, oltre che navigando sul fiume Adige, anche con l'utilizzo di carri trainati da buoi ed infine qualche argano.

Durante tale campagna il Gattamelata si ammalò gravemente ma i veneziani continuarono a versargli lo stipendio di comandante fino alla morte avvenuta nel 1443 nella sua casa padovana. Un'armatura conservata nel palazzo ducale di Venezia sarebbe appartenuta al capitano di ventura.

   

castello di Penede foto © Michele Lorenzini - Fotolia. In questa località del Lago di Garda nel 1438 si svolse una delle ultime battaglie del Gattamelata quale comandante veneziano. Durante le operazioni militari nella zona il condottiero si ammalò gravemente un paio di volte

altra foto con i ruderi di Castel Penede -cortesia www.gardatrentino.it
parte delle operazioni di spostamento delle navi si svolse anche nel vicino abitato di Nago ed in un'attigua piccola valle

 

Montagnana (PD)-cinta muraria, foto alpav. Il Gattamelata fu sovente in questa città veneta fortificata.  Ebbe anche delle proprietà nella zona e qui continuarono ad abitare anche alcuni suoi eredi detti "gatteschi". Altro narnese che abitò a Montagnana per qualche tempo fu il letterato Galeotto Marzio (Narni 1427-Boemia 1490).

 

Narni, sua città natale

Nell'attuale via Gattamelata è rimasta parte di una costruzione trecentesca dove intorno al 1370 sarebbe nato il condottiero Erasmo.

Narni in Umbria -duomo XI-XII secolo; foto alpav 2008

 

Narni - chiesa S.Maria Impensole, XII secolo; foto alpav 2008

 

Narni - strada medievale; foto alpav 2008

 

Narni -abbazia di San Cassiano; foto alpav 2008

 

 

 

index