www.storia-riferimenti.org

medioevo

 

 L'ANTICO CULTO PER SAN MICHELE ARCANGELO ED I CAVALIERI NORMANNI DEL GARGANO

i luoghi di Monte S.Angelo


Campanile a torre di Monte S.Angelo (costruito 1274) - foto di Franco L. ; dir.ris.

Il luogo - nel Gargano-  fu molto frequentato nel Medioevo per via del culto di San Michele Arcangelo ancora oggi seguito nella grotta dove sarebbe apparso. Nell'ottavo secolo era pure circolata con buon seguito la narrazione " Liber de apparitione sancti Michaelis in Monte Gargano ".

Anche se i longobardi tenevano molto a Monte S.Angelo, qui si riunirono e furono attivi i primi nuclei di quei cavalieri normanni che successivamente crearono alcuni dei presupposti per il Regno degli Altavilla. I normanni infatti erano molto devoti al santo (Mont S.Michel sta notoriamente in Normandia) e va annotato che proprio nel Gargano si creò il primo luogo di culto per questo Santo.


il Santo in un antico incunabolo
Scriptorial di Avranches, manoscritti di Mont S.Michel

Oltre alla grotta ed al santuario di San Michele sono da visitare il castello normanno-svevo (con torre "dei giganti" edificata da Roberto il Guiscardo), la chiesa di S.Maria Maggiore, la c.d. Tomba di Rotari (in realtà un battistero anche se impropriamente collegato al nome di un principe longobardo) ecc..

°°°

Per comprendere il rilievo storico dei luoghi, è però utile riferire brevemente alcuni fatti ed accennare al contesto storico, intorno all'anno mille.

La situazione in questa regione era infatti molto confusa: dominavano i bizantini ma i saraceni erano spesso alle porte e i longobardi rimasti erano spesso insofferenti al potere di Bisanzio. 

 

I cavalieri normanni che si recavano spesso nella grotta di S.Michele Arcangelo e collaboravano a difendere i santi luoghi, entrarono per la prima volta nella storia italiana quando un nobile di origine longobarda (Melo di Bari, detto anche Ismahel, nato intorno al 970, morto nel 1020) decise di ribellarsi ai bizantini ed ottenne a tal fine il riconoscimento dell'imperatore tedesco Enrico II. Con lo stesso aveva infatti buoni rapporti come anche documentato da un preziosissimo mantello che, donato da Melo, è ancora conservato nel Museo Diocesano di Bamberga.

In occasione di tale conflitto contro i bizantini, Melo chiese aiuto anche ai normanni che erano presenti a Monte S.Angelo o nelle immediate vicinanze. Fra questi cavalieri della Normandia un grosso gruppo era al seguito di esponenti della famiglia Drengot Quarrel (originaria di un piccolo borgo vicino ad Avesnes-en-Bray).

I cavalieri segnalarono la situazione in Normandia e così arrivarono numerosi altri guerrieri sia per Melo sia per il principe di Salerno (Guaimaro) che aveva analoghe esigenze e che in passato forse si era già avvalso dei cavalieri di Monte S.Angelo. Alla fine Melo(1018) fu sconfitto a Canne nei pressi di Barletta e si ritirò in Germania dove fu poi sepolto nel Duomo di Bamberga. Tuttavia i numerosi cavalieri normanni nel frattempo arrivati passarono facilmente ad altri servizi. Fu così che uno di questi cavalieri (Rainolfo Drengot), grazie al suo appoggio al Duca di Napoli, ebbe modo di creare un principato ad Aversa e richiamare ulteriori numerosi compatrioti per le tante necessità militari dell'Italia meridionale.

Fra questi avventurieri arrivarono, fra gli anni 1034 e 1037, i diversi figli di un nobile normanno che possedeva un piccolo feudo a Hauteville-la-Guicharde ma che non era in grado di assicurare un'eredità a numerosi discendenti. Alcuni di questi spiantati nobilotti entrarono poi nella storia dell'Italia medioevale ed alcune cronache del tempo (esempio quelle di Guglielmo di Puglia, ritrovate a Mont Saint Michel e conservate ad Avranches) li considerarono praticamente quali continuatori dei principi longobardi.

Comunque Monte S.Angelo divenne poi il capoluogo di un comitato normanno (Honor Montis Sancti Angeli) che governò il Gargano fra il 1086 ed il 1105 e che successivamente ebbe limitate autonomie. Durante le crociate il luogo era spesso visitato dai cavalieri prima del loro viaggio in Terra Santa. E proprio per questo motivo nel 1089, dopo una breve sosta nella vicina Lesina, vi arrivò anche Matilde di Canossa per diversi motivi impedita a partecipare alla prima Crociata indetta da papa Urbano II.

Anche ai tempi odierni Monte Sant'Angelo è una delle località più visitate del Gargano. Oltre ai luoghi religiosi è pure interessante il castello dove fra l'altro soggiornarono: Rainulfo di Aversa, Roberto il Guiscardo. Vi furono detenuti anche alcuni personaggi importanti non escluse alcune nobildonne del tempo. Federico II, a quanto pare, si fermò sovente a Monte S.Angelo forse insieme all'amata Bianca Lancia (con la quale ebbe i figli Enzo e Manfredi).


 santuario San Michele, foto © Valeria Cantone Dreamstime; dopo un pò c'è l' ingresso alla grotta ed alle cripte.
Durante il percorso è da ammirare la porta in bronzo, realizzata a Costantinopoli nell'XI secolo, detta "del toro"

 

cronache in latino di Guglielmo di Puglia
incluse vicende dei normanni nel Gargano
il manoscritto fu rinvenuto ad Avranches





particolare di altra antica chiesa di Monte S.Angelo, ovvero S. Maria Maggiore (ricostruita XI secolo)
foto Ale1969-dreamstime


il battistero detto "tomba di Rotari" ed il contesto in una vecchia foto
Qui sono notevoli le decorazioni dei capitelli


index

°