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medioevo

 ITINERARI MEDIEVALI A BOLOGNA

 

Bologna, catino Pilato
foto alpav 2010: la Basilica di Santo Stefano era inclusa nell'area occupata dai longobardi (detta "addizione longobarda")
il c.d. catino di Pilato, qui fotografato da alpav ©, riporta i nomi dei re longobardi Liutprando ed Ildebrando nonchè di un vescovo

Con le difficoltà dell'impero romano d'occidente, l'antica Bononia, come tante altre città di quella parte d'Italia, si trovò in grandi difficoltà. Ovviamente la vicinanza a Ravenna e quindi all'Esarcato bizantino fu un fattore importante per diverso tempo, ma Bologna fu ripetutamente coinvolta da invasioni barbariche. Nel 727 i longobardi al comando di Liutprando occuparono tutta la zona e la stessa periferia della città (inclusa l'area intorno alla citata chiesa di Santo Stefano). E fu in queste circostanze che, ad est della cinta muraria, si creò per un pò di tempo la c.d. addizione longobarda che aveva un punto nevralgico in Porta Ravegnana. La situazione ovviamente cambiò all'epoca della presenza carolingia in Italia. Successivamente, similmente ad altri contesti di una certa fase del medioevo, la città beneficiò della possibile autonomia comunale nei limiti delle diverse situazioni (prima l'influenza di Matilde di Canossa, poi i rapporti -spesso tesi- con il potere imperiale ed ovviamente la Chiesa). Rilevante fu comunque la presenza a Bologna della storica università che, all'epoca, era specializzata negli studi del diritto (Corpus iuris Iustinianeum, ecc.). Con la stanchezza dell'esperienza comunale si affermò alla fine del XIV secolo il graduale potere della famiglia Bentivoglio che, circa cento anni dopo, ebbe una conclusione cruenta per intervento della popolazione. La situazione portò poi all'integrazione di Bologna nello Stato della Chiesa.

Bologna,particolare di Santo Stefano
Basilica del Santo Sepolcro nel complesso di Santo Stefano; qui nel 1141 furono trovati i resti di San Petronio


particolari del complesso basilicale di Santo Stefano: foto ingrandibili di alpav e Luciano B, 2010 dir.ris.


 

Bologna, antichi portici
porticato in legno/casa medievale

 


la chiesa di San Petronio, foto a.p.

 


monumento a glossatore e chiesa di San Francesco, foto © Gian Marco Valente/dreamstime

 

Bologna,San Domenico
altro monumento a glossatore davanti chiesa San Domenico, foto alpav 2010
Nel 1233 in questa chiesa fu istituito il Tribunale dell'Inquisizione
 

A Bologna fra il XII ed il XIII secolo una scuola di giuristi si impegnò nell'analisi del Corpus iuris civilis risalente all'epoca dell'imperatore Giustiniano. Tali studiosi ad un certo punto presero il nome di glossatori per via delle annotazioni (glosse) che facevano spesso ai testi giuridici ecc. Le due foto di dettaglio riproducono, come accennato, le tombe di  glossatori che alla loro epoca ebbero molta considerazione dalla popolazione bolognese. Parte importante della storia medievale di Bologna è ovviamente collegata all'università (fondata intorno al 1088). Inizialmente l'università funzionava quasi come un'associazione fra studenti (e talora c'erano anche le c.d. secessioni in città vicine). Alcune cose furono poi stabilite dalle gilde degli insegnanti e dalle autorità del tempo (nel 1219 anche da papa Onorio III).  Agli studi di diritto furono poi aggiunti altri insegnamenti quali la medicina, le arti liberali, teologia ecc.. In un periodo furono molto seguiti anche gli studi di Astrologia ed in quest'ambito si impegnò anche quel Cecco d'Ascoli che alla fine fu condannato al rogo dall'Inquisizione. Durante lo Scisma d'Occidente (1378-1417) l'università bolognese fu infervorata da molti dibattiti. Altra informazione: intorno al 1161 i cavalieri templari fissarono una loro sede (commenderia) anche a Bologna (in una via detta "Maggiore", nei pressi della chiesa di S.Caterina). Notizie di stampa hanno segnalato che -con mezzi scientifici- nell'area sarebbe stato individuato un cunicolo.

 

Bologna, particolare arca San Domenico
 una delle prime parti dell'Arca di San Domenico, foto a.p



Torri e fortificazioni erano un elemento essenziale della Bologna medievale. Nelle foto di  sono riprodotte nell'ordine: la torre Prendiparte (seconda metà del XII secolo), al centro la coppia delle torri degli Asinelli e Garisenda ed infine una torre mozza. Delle tante torri che erano a Bologna (forse circa 180) ne sono rimaste alcune. Oltre a quelle citate: la Torre dei Galluzzi, la Torre Scappi, la Torre Azzoguidi ed altre ancora (alcune parzialmente assorbite da costruzioni in tempi successivi). Le due foto laterali sono di Luciano B. 2010, la foto centrale è invece di Aleksandr Ugorenkov-dreamstime. Altra foto. Per tutte le immagini di questa pagina diritti riservati.
 

 


stemma dell'arciconfraternita dei battuti all'ingresso
dell'oratorio di Santa Maria della Vita, foto alpav 2010


foto Luciano B. ,2010


Palazzo di Re Enzo, foto Luciano B. 2010
il nome dell'edificio (modificato nel tempo) è legato alle vicende- dopo la battaglia 
di Fossalta nel 1249-di Enzo re di Sardegna, figlio dell'imperatore Federico II




un tratto visibile dell'antico canale, foto a.p
nel medioevo Bologna, per i traffici commerciali, utilizzava
anche un attracco sul fiume Reno

 

Per chi volesse avere migliori conoscenze ricordiamo anche il Museo Civico Medievale.

abbazia di Nonantola

storia della Chiesa a Bologna

Cenobio San Vittore

la Bologna medievale, come altre città dell'epoca, era circondata da mura di difesa (la parte più antica in selenite). In alcuni punti erano poi ubicate delle croci per le quali erano spesso riutilizzate antiche colonne. Alcune di queste croci sono state conservate. Ovviamente c'erano anche degli accessi come, ad esempio, porta San Vitale.


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Nel 1191 l'imperatore Enrico VI autorizzò l'emissione di una moneta locale (un denaro in argento) chiamata presto "Bolognino". Fin a quel momento gli antichi bolognesi avevano utilizzato spesso monete veronesi. Il bolognino originario  nel dritto aveva la leggenda "Enriciis" o "Enricvus" e nell'altro verso,  oltre la croce, anche la leggenda BO NO NI . Una moneta simile (detta "Bolognino grosso") fu poi emessa a partire dal 1236 ma fu utilizzata anche altrove e talora imitata.

Bologna nel medioevo fu coinvolta in molte guerre e rimase coinvolta sia negli scontri contro l'imperatore Barbarossa sia nei celebri contrasti fra Guelfi e Ghibellini in Italia. In tempi successivi Bologna aderì anche alla seconda Lega Lombarda in opposizione a Faderico II. Non mancarono scontri con altri comuni della zona. E fra l'altro ancora oggi molti turisti possono visitare nel palazzo comunale di Modena la "secchia rapita" ricordata da Alessandro Tassoni in un celebre poema. Tale oggetto (tolto ai bolognosi e mai restituito) ricorda appunto alcuni episodi bellici (1325) fra bolognesi e modenesi. Ma i combattenti bolognesi avevano avuto la peggio anche contro Forlì nel 1275.

secchia rapita a Modena
la secchia rapita ai bolognesi nel 1325, ora a Modena

Fra i tanti avvenimenti della Bologna medievale va infine ricordata la legge bolognese del 1256 (Liber Paradisus) con la quale fu data la libertà a numerosi servi della gleba.

 

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