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documentazione e cronologie

La scultura nell'antico Egitto

Durante le tante dinastie della lunga storia dell'antico Egitto l'arte ha avuto ovviamente diverse fasi, ha subito diverse influenze e si è ispirata a molti soggetti. E ciò avvenne anche nell'importante settore della scultura. Fin dalle più antiche dinastie in quest'ambito artistico ebbe buon successo pure la tecnica del bassorilievo che merita giustamente una pagina a parte. Va comunque premesso che in tempi remoti - prima del periodo dinastico - gli egizi si impegnarono in incisioni rupestri e - qualche tempo dopo- nella produzione di statuette di terracotta e di tavolette (arte di Naqada). In alcune di queste fasi iniziali ebbero rilievo gli influssi provenienti dalla Mesopotamia.

Accanto alla statuaria ufficiale e religiosa, ci fu anche un'interessante produzione destinata ai privati, in genere più attenta agli individui. Altresì i materiali utilizzati furono spesso diversi. E talora ci sono arrivate opere colorate (un esempio è la statua che rappresenta il faraone Montuhotep II), non raramente per gli occhi erano poi usati cristalli di rocca.


Ka'aper-Museo Cairo (V dinastia)

Ovviamente molti oggetti artistici che ci sono pervenuti sono stati rinvenuti in contesti funerari. E fra questi vanno segnalate anche alcune sculture in legno. Talora notevoli come la statua di Ka-Aper -sopra riprodotta- proveniente da Saqquara (2450 a.C circa) dedicata ad un nobile.  Fra questo tipo di opere sono pure interessanti alcuni manufatti particolari come, ad esempio, i piccoli eserciti in legno dipinto rinvenuti nella tomba di Mesethi, monarca di Assiut (2000 a.C circa).


statuetta con Anubi, divinità del mondo dei morti e delle necropoli
foto © Anthony Dodd -dreamstime

Nei millenni della storia egizia si ebbero comprensibilmente diverse tipologie, ma all'epoca dell'Antico Regno i tipi erano principalmente tre: statua stante (personaggio riprodotto con un passo avanti), statua assisa (ovvero seduta) e statua accovacciata. Una particolarità -riferibile ai tempi della IV dinastia- sono delle sculture che riproducevano solo delle teste umane (in genere sono state rinvenute nella zona di Giza). Successivamente nel Medio Regno continuò l'utilizzo di statue a fini funerari ma le sculture erano sistemate in modo da essere più visibili. Rispetto a tipi precedenti si aggiunsero anche delle statue dette a cubo (personaggi seduti ed avvolti in un mantello). Nel frattempo si perfezionarono in diversi particolari la statuaria reale e quella privata. L'elaborazione di statue di tipo privato non era vincolata a criteri, quindi tale tipo di produzione risulta spesso artisticamente interessante. In un periodo intermedio i privati sistemavano le loro statue anche in templi per "rappresentare" la loro presenza durante le cerimonie religiose.


statua questa volta dedicata ad Horus, divinità di Edfu
foto © Vladimir Korostyshevskiy-dreamstime

Più tardi probabilmente sotto il faraone Akhetaton iniziò a delinearsi una nuova evoluzione con tendenze talora idealizzanti e comunque con il frequente ricorso a canoni naturalistici. Diverse di queste statue sono state rinvenute a Tell el-Amarna e la più celebre con questa provenienza è quella di Nefertiti ora conservata a Berlino. Fra gli scultori della c.d. arte amarniana è comunque rimasta evidenza di un artista chiamato Bak.

Per motivi anche politici in epoche tarde furono spesso di buona fattura le statue prodotte per governatori ed altri notabili. Ebbe poi alcune peculiarità la statuaria commissionata da sovrani di origine libica o nubiana. Nel periodo libico, fra l'altro, si usarono spesso i metalli ed è probabilmente riferibile a quel tempo una bella statuetta d'oro conservata a New York e dedicata ad Amon. Tuttavia la più antica statua in metallo è quella in rame realizzata per il faraone Pepi I (circa 2250 a.C.).

Questi sono ovviamente alcuni cenni su argomento alquanto vasto, comunque documentiamo in pagina collegata alcuni dei bassorilievi che furono prodotti da questa civiltà. E accenniamo, a parte, anche alle statue guaritrici.

La statuaria egizia infine subì importanti influenze nel periodo tolemaico (recependo alcuni criteri dell'arte greca arcaica)  e poi sotto il dominio romano. L'arte, come sempre, si modifica...

 


statua di Sfinge
foto © Zhanna Golovacheva/dreamstime



statuetta in bronzo in onore di una regina
foto © Rafa? Rede?owski-dreamstime



statua con Hatshepsut
foto © Vladimir Korostyshevskiy-dreamstime



una delle grandiose statue di Abu Simbel
foto Waiheng -dreamstime


statue monumentali a Deir el-Bahari
foto © Petra De Ruiter-dreamstime



 altre statue notevoli attraverso le dinastie egizie (con qualche link)


statua di scriba conservata al Cairo, databile 2200 a.C.; famoso è il c.d. scriba rosso ora a Parigi

Periodo thinita: statuetta per Khasekhemwy  (II dinastia);


Rahotep e Neferet (IV dinastia) scultura colorata (museo Cairo)


triade di Micerino: l'artista tenta di dare un aspetto divino al faraone (museo Cairo)

Antico Regno: sculture per Gioser, Chefren, testa di Userkaf; sopra illustrate: la statua di Rahotep e moglie Neferet; la triade di Micerino
Medio Regno: citata statua per Montuhotep II, sculture per Sesostri I e Sesostri III, sfinge di Tanis
transizione: statua per regina Tetisheri,

Nuovo Regno:  gruppo Amenofi III -Sobek, i famosi colossi di Memmone, testa policroma Nefertiti, testine in pietra per figlie di Akhenaton, gruppo Ramesses II con Mut ed Amon,; statua corredo Tutankhamun; statue di Thutmose III (bella anche quella di Torino) e tante altre ancora;

Epoca tarda: triade Osiris, Isis and Horus (dinastia libica, ora al museo del Louvre); grande alabastro per Amenirdis I; adoratrice di Amon/Karomama (Louvre) e tantissime altre

 cenni sulle opere visibili in Italia


Ramses II (dettaglio), dinastia XIX

Nel Museo Egizio di Torino le statue visibili sono numerose. Vanno segnalate- fra le altre- le seguente opere: principessa Redit (in basalto, antico regno); re Thutmtosi III (in diorite, dinastia XVIII); la Dea Hator (in basalto, nuovo regno); il gruppo faraone con Dio Amon (in calcare, XVIII dinastia) e tanto altro.


testa di leone egizio in Vaticano

Valida anche la collezione del Museo Gregoriano Egizio in Vaticano. Alcune di questi reperti furono rinvenuti a Roma dove erano stati importati da imperatori ed altri importanti personaggi affascinati dall'arte egizia. Forse non pochi se si ricorda che a Roma esiste la piramide cestia (fino al 1499 c'era anche la c.d. Meta Romuli) e che ci sono diversi obelischi originali. Fra i diversi marmi in Vaticano sono da segnalare: la statua del sacerdote Udja-Hor-res-ne (epoca XXVII, dinastia persiana); il grande granito scuro dedicato alla Regina Tuya (XIX dinastia, ritrovata a Roma nella zona di Piazza Fiume); la colossale statua per Tolomeo Filadelfo (periodo greco-romano) che insieme a quella della Regina Arsinoe II fu ritrovata anch'essa nelle vicinanze dell'attuale Piazza Fiume. A quanto sembra alcune delle statue citate- ai tempi di Caligola- erano state destinate agli Horti Sallustiani. Alcuni pezzi provengono invece da Villa Adriana e sono facilmente di epoca adrianea. Ovviamente non mancano nel museo pezzi di dinastie molto antiche ed infine a Roma ci sono obelischi (talora originali) in alcune piazze.

ALTRE COLLEZIONI IN ITALIA: a Benevento e Napoli sono esposti reperti provenienti da tempi dedicati in zona alla dea Iside. Nel museo civico archeologico di Bologna c'è una bella raccolta e sono notevoli i rilievi provenienti della tomba di Horemheb a Saqqara. Alcuni pezzi a Roma sono anche presso i musei capitolini, il Museo Barracco ed a Palazzo Altemps. Nel museo Salinas di Palermo ci sono altri interessanti reperti fra i quali un importante frammento di un'antichissima stele denominata "la pietra di Palermo ". Ma collezioni egizie sono presenti in diversi altri contesti museali (Mantova, Venezia ecc.).




BASSORILIEVI EGIZI





statue guaritrici

statue egizie in mostra a Bologna 2015-2016



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