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cronologie e documentazione

 

SARCOFAGI ROMANI


A cominciare dal medioevo c'è stata molto attenzione per i marmi utilizzati dai romani ai fini sepolcrali in quanto gli stessi documentano diversi aspetti della vita del tempo e l'antica attenzione per i miti e la religione. Tali manufatti, per molti motivi, hanno poi sempre interessato gli artisti. Diverse volte ne hanno preso spunti.
Fino all'epoca adrianea l'uso dei sarcofagi non era diffusissimo anche perchè molti romani preferivano spesso la cremazione. Però esempi di sarcofagi c'erano già stati in epoche precedenti e non manca neanche qualche caso in epoca etrusca. In un certo periodo coesistevano le preferenze per la cremazione e l'inumazione. Ciò si può ad esempio constatare visitando la Necropoli di Isola Sacra nei pressi di Fiumicino. Fra gli esemplari più datati dei manufatti può essere citato il sarcofago Caffarelli dell'epoca di Tiberio. Questo reperto (ora a Berlino) è decorato con quelle ghirlande che saranno utilizzate anche nei decenni successivi. Però ci furono degli sviluppi: in epoca traianea si impose un fitto ed esteso intreccio di figure mentre dall'età antonina ci fu maggiore attenzione per gli effetti ottici ed illusionistici. Fra il secondo e terzo secolo furono comunque realizzati pezzi splendidi come il Sarcofago di Velletri, il Sarcofago Grande Ludovisi (conservato a Palazzo Altemps) e diversi altri. Ovviamente con il Cristianesimo ci furono diverse graduali modificazioni nell'iconografia (all'inizio per i sarcofagi destinati a cristiani si ricorreva solo a piccole modifiche dato che la produzione più ampia era diversamente caratterizzata). Come anche nella scultura pagana si ricorreva sovente a delle colorazioni. Le innovazioni artistiche dell'epoca costantiniana ebbero ovviamente i loro effetti anche nel settore. Nel contempo diminuì l'afflusso di manufatti semilavorati da alcune zone dell'impero. Le botteghe poi furono spesso attente a dare maggiore plasticità alle figure umane.
Il bel sarcofago di Adelfia (conservato a Siracusa) è fra i più rappresentativi di tale ulteriore fase. Sarcofagi interessanti si possono ammirare in molti dei luoghi che ai tempi facevano parte dell'esteso Impero Romano. C'erano anche degli stili locali un po' diversi (una tipologia particolare veniva prodotta a Sidamara nell'attuale Turchia). Qualche volta le vicende narrate con le sculture erano peculiari. Ci sono ad esempio alcuni sarcofaghi dedicati al trionfo indiano di Bacco. A Firenze è conservato un particolare esemplare con degli sposi alla porta di Ade custodita da Mercurio. Nei tipi paleocristiani ci sono invece riferimenti a Giona, al Buon Pastore, a vicende della Bibbia o del Vangelo. Nei secoli successivi non era del tutto infrequente che qualche illustre personaggio scegliesse di riutilizzare qualche bel sarcofago romano. Il corpo dello stesso Carlo Magno inizialmente fu conservato in un manufatto riproducente il Ratto di Sabina (sarcofago ancora conservato ad Acquisgrana). Un buon numero di sarcofagi riutilizzati è visibile nel Camposanto monumentale di Pisa.


sarcofago proveniente dagli scavi di Ampuria, Spagna-vecchia foto



particolare di sarcofago dedicato alla caccia del cinghiale Calidonio-Campidoglio; foto a.p.


sarcofago della caccia in Palazzo Mattei, Roma-foto a.p.


particolare del sarcofago di Adelfia-Siracusa; vecchia foto



sarcofago di tarda produzione attica in San Lorenzo f.m. -Roma; foto a.p.


particolare del grande sarcofago detto di Stilicone -in S.Ambrogio, Milano; foto a.p.



NOTA: oltre a quelli citati nel testo dell'articolo o comunque ricordati vanno anche segnalati: per il II secolo, un bell'esemplare (Misteri orfici e dionisiaci) a Taormina-Badia; per il III secolo il Sarcofago Annona ed il lenos di Acilia; per il IV secolo il sarcofago con il mito di Prometeo conservato a Napoli; per i manufatti di ispirazione cristiana: il sarcofago di via Salaria, il sarcofago di Giona, quello della Passione, il bel sarcofago di Giunio Basso ed altri ancora.

 

 

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