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cronologie e documentazione

Pompei, le nuove possibilitą nella cittą sepolta

Come è noto non tutti i siti di Pompei sono accessibili al pubblico dei turisti e forse da certi punti di vista è quasi  meglio. Ogni tanto c'è però qualche nuova possibilità per chi vuole approfondire la conoscenza di questa importante area archeologica. Dal giugno 2010, pagando un ticket aggiuntivo, è possibile visitare due interessanti domus in via dell'Abbondanza, una delle strade più interessanti di Pompei che fu in buona parte scavata da Vittorio Spinazzola fra il 1910 ed il 1923. Tale nuova possibilità riguarda la domus chiamata dei Casti Amanti e quella di Giulio Polibio.  Considerando le premesse organizzative, l'ausilio di strumenti multimediali ed il fatto che in uno dei siti le ricerche archeologiche non sono ultimate, le visite possono facilmente risultare ben interessanti.


Pompei un tratto di via dell'Abbondanza, foto ufficio stampa Civita

 

DOMUS DEI CASTI AMANTI

L'edificio oltre ad essere destinato ad abitazione era utilizzato anche come panificio e prende la richiamata denominazione per via di un affresco. Alla stessa insula attengono anche la c.d. Casa dei Pittori ed altri spazi.


affresco domus Casti Amanti, foto ufficio stampa Civita

 


affresco domus Casti Amanti, foto ufficio stampa Civita

 


forno della grande insula, foto ufficio stampa Civita


DOMUS DI GIULIO POLIBIO

La prestigiosa e grande dimora appartenne ad un ricco liberto, probabilmente interessato alla carriera politica come appare da alcune iscrizioni. Similmente ad altre domus pompeiane, questa casa era suddivisa in varie parti: atrio, cucina, impluvium, peristilio, alcune stanze (nell'ultima fu rinvenuto un nucleo familiare). Nel 1977 in un ambiente della domus furono rinvenuti diversi splendidi oggetti in bronzo.


affreschi della ricca dimora del liberto, foto ufficio stampa Civita

 


domus di Polibio, ricostruzione degli arredi, foto ufficio stampa Civita

 


 

 

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