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cronologie e documentazione

MITREI

Come noto il mitraismo (una religione ellenistica di origini orientali) si diffuse molto nell'ambito dell'Impero Romano in quanto ebbe molto successo fra i legionari e, poco dopo, anche fra altri uomini (le donne erano escluse da questo culto) affascinati per i suoi contenuti filosofici e misteriosi. Di questi contenuti però -all'epoca attuale- non si sa molto. Si conosce che c'erano sette livelli di iniziazione. Quindi alcuni aspetti del culto erano comunque noti a poche persone.

Il mitraismo ebbe una certa diffusione in Italia già dal primo secolo, ma ebbe un grosso sviluppo intorno III secolo. Il suo propagarsi fu coevo a quello del Cristianesimo dei primi tempi, quindi si discute molto su eventuali punti di contatto fra i due culti (il mistraismo fu comunque escluso all'epoca di Costantino il Grande). Alcuni studiosi suppongono che i legionari abbiano iniziato ad interessarsi di questa religione nel complicato periodo politico del 68-89 d.C.. A quanto pare alcuni imperatori (Commodo, Settimio Severo, Caracalla e Domiziano) si fecero almeno iniziare.


la c.d Taurotocnia (uccisione di tori) è
spesso rappresentata nei mitrei

Nonostante i tanti secoli trascorsi, sono stati rinvenuti diversi mitrei in particolare nell'area di Roma, ma anche a Santa Maria Capua a Vetere, a Napoli, a Vulci, Sutri ecc. e perfino a Vipiteno (*) e Duino (**).  Non mancano interessanti mitrei in altri paesi che facevano parte dell'Impero Romano e gli stessi sono particolarmente numerosi in Germania. In una lapide di Carnuntum in Pannonia risulta che Diocleziano si interessò al ripristino di un Mitreo. Sculture provenienti da mitrei sono poi visibili in alcuni importanti musei europei. E non deve quindi sorprendere che fra i massimi studiosi del mitraismo vada ricordato anche il belga Franz Cumont.


Nonostante il materiale non sia scarso ci sono tuttavia molte difficoltà per ben capire l'iconografia del mitraismo. Fra l'altro i seguaci del dio Mithras utilizzavano molti simboli ed ogni cosa era riportata solo a voce fra gli iniziati. Dall'esame di alcune rappresentazioni in scultura alcuni sostengono che la mitologia contemplava che tale dio nascesse dalla roccia.


affresco di un mitreo di Marino (Rm)-fonte wikipedia
in epoca romana era qui l'abitato di Castrimoenium
Anche il Mitreo di Palazzo Barberini (a Roma) riporta un affresco simile






 


mosaici chiaramente simbolici nel mitreo del Felicissimo ad Ostia antica, foto alpy 2010
la presenza di numerosi mitrei ad Ostia si spiega anche con il fatto che il centro portuale era frequentato da persone di diverse provenienze
(fra l'altro non va dimenticato che sono stati rinvenuti anche i resti di una Sinagoga)



copia di statua nel luogo originario, mitreo sotterraneo nelle Terme del Mitra, foto alpy 2010
a Roma, Ostia e nei dintorni tali luoghi di culto sono numerosi, chiaro sintomo di una diffusione del mitraismo prima del Cristianesimo

A Roma i mitrei sono diversi ma dato che in molti casi si può accedere in gruppi e simili, il mitreo più noto al pubblico è sicuramente quello sottostante la Basilica di San Clemente. Il più grande sarebbe invece quello rinvenuto nei sotterranei delle Terme di Caracalla che occasionalmente è aperto al pubblico previa prenotazione. Il mitreo sottostante la chiesa di Santo Stefano Rotondo- sul colle Celio- più facilmente degli altri era connesso ad un Castra Peregrinorm (caserma truppe provinciali). Sempre a Roma meritano comunque interesse altri mitrei (quelli di Palazzo Barberini, del Circo Massimo, di S.Prisca ecc).


il mitreo delle Terme di Caracalla in una vecchissima foto (poco successiva alle fasi di scavo e studio)
al centro ci sarebbe quella che viene ritenuta una "fossa sanguinis "

Ad Ostia Antica i mitrei visibili sono diversi e quindi basta documentarsi -anche con pubblicazioni acquisibili in loco- per vederne almeno qualcuno. Fra l'altro nel Museo Ostiense si può ammirare il gruppo scultoreo rinvenuto nelle Terme del Mitra (in questa pagina è infatti riprodotta la copia in sito).


Comunque dove c'erano legioni romane spesso c'erano anche mitrei. Di seguito ne ricordiamo uno (gallo-romano) ritrovato a Sarrebourg luogo non distante dai fiumi Reno e Mosella. Il reperto è ora in un museo di Metz (antica Divodurum Mediomatricorum). Un bel mitreo risulta visibile anche in un museo di Gerusalemme.

 
mitreo di Metz, foto wikipedia (Vassil)

 

mitreo Capua antica

Mitreo Santa Prisca

mitreo di Marino


il Mitreo del Circo Massimo su youtube

(*) il Mitreo di Vipiteno fu ritrovato nel 1589 a Mules. Dopo varie peregrinazioni anche nell'ambito dell'impero austro-ungarico, la scultura originale è presso il Museo Archeologico di Bolzano. Presso il comune di Vipiteno è invece esposta una bella copia. (**) il Mitreo di Duino è stato invece individuato in una grotta naturale (ubicazione insolita) nei pressi del fiume Timavo.

 

 

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