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cronologie e documentazione

 

IL LABIRINTO DI LUCCA ED ALTRI IN EUROPA
 

Nel medioevo talora ci si esprimeva anche con dei simboli che andavano un pò interpretati. Anche se come scriveva J.Huzinga la tendenza era spesso diversa. Lo studioso infatti osservava " la fede commossa di quel tempo voleva tradursi immediatamente in una raffigurazione variopinta ed ardente...".

Comunque a delle espressioni simboliche alla fine si ricorse (... almeno per un pò di tempo). E' il caso ad esempio dei labirinti che, in forme diverse, furono disegnati fra il XII ed il XIII secolo in numerose chiese. Con tali disegni gli autori del tempo intendevano rappresentare il cammino dell'uomo verso Dio...e quest'ultimo era ovviamente al centro di tali labirinti. Il percorso verso la divinità e la salvezza ovviamente includeva anche i pellegrinaggi e quindi facilmente questi disegni simbolici erano posti in luoghi facilmente visitati dai tanti pellegrini dell'epoca. Non va neanche escluso, vista la tradizionale autonomia della città, che i lucchesi volessero indicare con tale labirinto la voglia latente di ricercare Dio con un loro percorso...


il labirinto disegnato nella facciata del duomo di San Martino a Lucca, foto alpav 2011
lateralmente c'è un'iscrizione in latino forse aggiunta dopo l'incisione del labirinto.  Tale iscrizione viene così tradotta
" questo è il labirinto che fu costruito da Dedalo il Cretese, dal cui interno nessuno potè mai uscire tranne Teseo.
E neppure Teseo avrebbe potuto farlo, se non fosse stato aiutato per amore da Arianna e dal suo filo"

Questi disegni però dopo qualche tempo non furono tanto apprezzati ed in diversi casi, a parte gli eventi che in genere riguardano le cose antiche, furono intenzionalmente rimossi. Ne sono rimasti tuttavia alcuni. In Italia il più celebre è quello del duomo San Martino di Lucca. Ma ce ne sono pochi altri (sempre in Toscana, alcuni segnalano anche quello di Pontremoli altri ravvisano disegni labirintici nel pavimento del duomo di Siena). Recentemente ha riscosso interesse anche un affresco di Alatri .

Nel contesto europeo alcuni labirinti sono poi visibili nei pavimenti delle cattedrali di Chartres, Amiens ed altri luoghi in Francia e Belgio. Hanno un significato diverso i labirinti dei paesi scandinavi.


pavimento cattedrale di Amiens, fonte wikimedia

Quello di Chartes è abbastanza noto ed il suo complessivo disegno si articola nel pavimento della cattedrale per quasi 262 metri. Nel medioevo i pellegrini usavano farvi un percorso, ma tale usanza ancora persiste in alcune occasioni.

Ovviamente ai tempi odierni molti guardano ai diversi simboli che la storia passata ci ha lasciato e fra questi non manca attenzione alle particolari evidenze dei Cavalieri Templari. Ma è un argomento a parte.


facciata cattedrale di Chartres, foto Chartres Tourisme- P. Cointepoix



vecchio disegno che riproduce il labirinto pavimentale di Chartres
il pavimento(salvo che nel giorno del solstizio d'estate) è spesso coperto da sedie

Il labirinto della pavimentazione di Chartres risale al XII secolo, quindi è una delle parti più antiche della chiesa. E ci sarebbero anche relazioni concettuali fra il rosone della cattedrale (dal quale passa la luce colorata) ed il citato pavimento (pietra e terra).




il bel duomo di Lucca, il labirinto è visibile poco prima dell'ingresso (foto ap 2011)

 



 

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