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la scultura nell'antico Egitto

 

statue rituali ed amuleti nell'Antico Egitto

statue guaritrici

Nel mondo egiziano si faceva molto attenzione alle questioni magiche ed anche agli eventuali effetti benefici di determinati personaggi defunti o di alcune divinità.

Le tendenza a realizzare statue "guaritrici" si accentuò alla fine del Nuovo Regno. Sovente queste statue erano letteralmente coperte di formule e simboli che erano considerati utili a neutralizzare diversi accidenti ed in particolare eventuali nefasti effetti di scorpioni, serpenti e simili.

Per attivare la protezione si usava cospargere tali statue con dell'acqua che poi veniva raccolta in basso per farla bere al malato. Uno dei primi personaggi che meritò di essere scolpito per la realizzazione di tali manufatti fu Djed-Hor che, in vita, aveva dimostrato di essere apprezzabile dagli uomini del tempo.

In generale erano comunque diverse le pratiche, più o meno magiche, alle quali gli antichi egizi ricorrevano per difendersi dai mali effettivi o supposti. Talora venivano scolpite stele appropriate.

In altri casi gli egizi ritenevano invece utile riprodurre qualcuna delle loro divinità come, ad esempio, Sekhmet che era sempre rappresentata con la testa leonina. A questa venivano infatti riconosciuti importanti poteri. Altre volte erano riconosciute le potenzialità del dio Khonsu ecc.. Alcune statuette guaritrici sono anche presso il Museo Egizio di Torino.

 


vecchia foto di statua guaritrice di Djed-Hor , presso il Museo del Cairo



statua "Tyskiewics", museo del Louvre
foto da wikimedia
per approfondimenti e dettagli vedasi
scheda del museo
La statua apparteneva a sostenitori di Bastet e quindi dei gatti
ed a questi ultimi furono dedicate diverse statue

 


statua di Sekhmet presso museo del Cairo
vecchia foto



statuette per il corredo funerario (Ushabti)

Nei riti funerari erano spesso usate delle statuette alle quali erano attribuiti valori simbolici e magici. I materiali erano spesso diversi (dipendeva facilmente dal budget di spesa). C'erano statuette realizzate con lapislazzuli ma erano frequenti/frequentissimi gli ushabti preparati con pietre comuni, faience od anche legno. In qualche caso all'interno delle tombe sono state trovate decine o centinaia di tali statuette. Di seguito ne riproduciamo alcune come esempio.
Queste statuette infine erano sovente riposte in apposite cassette.    








amuleti

Gli egiziani per loro visione del mondo reale e del contesto magico da loro definito amavano molti gli amuleti. Ed ogni tipo di questi, in base alle loro credenze, aveva una sua funzione.


statuette amuleto esposte al Cairo-foto A. Vitussi



statua dedicata alla dea Bastet (vecchia foto)
La stessa fu rappresentata come felino domestico solo dal 1000 a.C. circa
Non mancarono statue ed incisioni dedicate ad Hapi, che rappresentava la fecondità e quindi il Nilo


un devoto si inginocchia innanzi alla divinità Anubis
(bronzo presso The Walters Museum di Baltimora, foto creative commons license)



statuette ushabti in pietra (Cairo)

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