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la scultura nell'antico Egitto

antichi bassorilievi egizi

 

Gli egiziani -già all'epoca delle primissime dinastie- si impegnarono, oltre che nella produzione di statue, anche alla realizzazione di bassorilievi. Questa tecnica-  per molti versi- si collegò poi alla scrittura geroglifica.

Uno dei più antichi reperti - nella forma di bassorilievo- è ad esempio "la stele del re serpente" (Djet) della prima dinastia. Tale stele, come altre del periodo tinita, fu trovata praticamente all'ingresso della tomba ed ora è al Museo del Louvre. Sono interessanti anche alcuni rilievi relativi al faraone Djoser (III dinastia) ed i diversi frammenti afferenti Sahura (V dinastia), ritrovati nella necropoli di Abusir.

Quasi contestualmente gli egiziani si cimentarono ad applicare questa tecnica sculturea anche a manufatti di uso corrente e fra questi vanno segnalate pure alcune palette utilizzate dalle donne per applicarsi cosmetici sul corpo ed altri oggetti.


un lato della c.d. paletta Narmer
rinvenuta a Ieracompoli (città del Falco) ora al Museo del Cairo

Non sempre questi bassorilievi furono realizzati su metallo o pietra. Sono stati trovati anche in avorio, legno ed altri materiali. Un esempio importante di  manufatti in legno è rappresentato dai pannelli di Hesyra. Forse si trattava di false porte di accesso alla tomba o simili. Dello stesso personaggio (un funzionario o forse un medico, vissuto all'epoca della terza dinastia) sono rimasti sei pannelli.


 Hesyra-pannello trovato a Saqqara
museo del Cairo

Come si può supporre, la tecnica del bassorilievo trovò facilmente consensi anche in epoche successive e molti reperti del tipo sono stati trovati durante le campagne di scavo. Fra le opere più interessanti vanno segnalati alcuni bassorilievi ed in particolare la "scena di caccia all'ippopotamo " nella tomba del visir Mereruka (VI dinastia) a Saqqara.
Va però anche detto che la raffinatezza di questa opere artistiche migliorò progressivamente ed in particolare all'epoca della XII dinastia quando i sovrani trasferirono la sede reale nei pressi di El- Lisht, non lontano dalla regione del Fayum. Ulteriori miglioramenti ci furono all'epoca del Nuovo Regno ed a questo periodo risale anche la narrazione-a mezzo di questa forma d'arte- di un viaggio nel leggendario paese di Punt (tempio di Hatshepsut). Come era avvenuto anche altrove, talora i rilievi sono colorati. Ma la vivacità dei colori fu talora accentuata nelle tombe private.


Ovviamente non mancarono poi fasi diverse e stili particolari (come ad esempio quello amarniano, con tendenze drammatiche e naturalistiche). Il culto delle divinità, a prescindere dagli specifici stili, fu tuttavia sempre rilevante:


Akhenaton e la moglie (XVIII dinastia)
si rivolgono alla divinità solare

Ci fu talora l'uso di criteri realistici. E qualche esempio si ha in taluni riquadri nel tempio funerario di Ramesse III a Medinet Habu.
La tecnica del bassorilievo fu presto utilizzata anche per dare messaggi alla popolazione ed infatti queste opere spesso interessano le superfici visibili (interne ed esterne) di diversi edifici ed ancora oggi i turisti li ammirano volentieri durante i loro tour.


incisioni e geroglifici del tempio di Karnaki a Luxor, foto © Anna Rutkovskaya-dreamstime



tempio di Iside- Philae, foto © waiheng/dreamstime







rilievo nel complesso di Kom Ombo, foto Agnieszka Szydlowska-  dreamstime


rilievi e geroglifici nel tempio di Edfu (epoca tolemaica)
foto © scubabartek/dreamstime


 

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