www.storia-riferimenti.org

cronologie e documenti

 

  re e duchi di Borgogna e la chartreuse di Champmol

Borgogna 3

 

Il regno di Borgogna fino alla sconfitta subita dai franchi (inizio VI secolo) fu governato da una dinastia di re burgundi (ultimo sovrano Gondomaro). Successivamente fu il turno dei principi collegati alla dinastie dei Merovingi e poi dei Carolingi. Carlo Magno incorporò il regno dei Burgundi nel Sacro Romano Impero d'Occidente. Morto l'imperatore Carlo Magno, con gli accordi di Mersen (870) la Borgogna fu divisa in due zone: la prima ad ovest governata inizialmente da Carlo il Calvo, la seconda ad est sotto la sovranità iniziale di Ludovico II il Germanico.

Poco più tardi nella parte occidentale si creò un Ducato di Borgogna (vassallo dei re di Francia, ma con una certa autonomia), mentre nell'altra parte il conte Rodolfo I di Borgogna nell'anno 888 riuscì a farsi eleggere re della Borgogna Transgiurana. Il successore di quest'ultimo (ovvero Rodolfo II) nell'anno 933  estese il suo potere anche nella c.d Borgogna Cisgiurana e quindi creò il Regno di Arles che restò nell'orbita dell'impero e fu assorbito dalla Francia con una politica progressiva e paziente che si concluse del tutto nel 1536. Piccole parti di questo antico regno passarono comunque al Ducato di Savoia e alla Svizzera francese.

Per quanto riguarda il Ducato di Borgogna, inizialmente fu governato dalla dinastia dei Bosonidi (Riccardo di Autun, Ugo il Nero ecc.), ma all'epoca dell'anno mille fu assorbito dal Regno di Francia. La sua autonomia ebbe un nuovo inizio quando nel 1032 Enrico I ( re di Francia) affidò il ducato al fratello Roberto I. Tale autonomia ebbe poi un altra 'interruzione nel 1361 quando il re francese Giovanni il Buono (ramo Valois dei Capetingi) provvide all'annessione.  Solo più tardi  Filippo II l'Ardito (uno dei figli di Giovanni II) fu nominato duca di Borgogna dando inizio ad una celebre ed importante dinastia. All'epoca della sua maturità la potenza politica ed economica del duca era tale che spesso incuteva timore alla stessa corte di Parigi.

Giovanni l'Impavido ereditò dalla madre le Fiandre, l'Artois e la Franca Contea e quindi estese il suo potere. Giovanni era piccolo di statura e sgraziato ma era anche molto furbo. Con buona probabilità fu responsabile dell'omicidio del rivale Luigi di Valois ma, dopo complesse vicende ed un pò di anni, rimase a sua volta ucciso da un seguace del Delfino di Francia. Un pò meno cruento fu il periodo di Filippo III il Buono. Durante il suo governo  borgognoni ed alleati fecero comunque prigioniera Giovanna d'Arco e , per 10.000 corone, la consegnarono poi agli inglesi. Il duca nel 1428 ebbe comunque l'occasione di annettersi il Brabante ed il Limburgo nei Paesi Bassi suscitando le gelosie dell'Impero in Germania. Filippo III che soggiornava spesso a Bruges alla fine abdicò nel 1465 in favore del figlio. E' ricordato per il suo mecenatismo ed anche per aver fondato l'Ordine del Toson d'Oro.

Ultimo effettivo esponente della dinastia fu infine Carlo I il Temerario, nato dal matrimonio fra Filippo III ed Isabella, figlia del re del Portogallo.

moneta di Carlo il Temerario coniata a Bruges (cortesia Numide)

Carlo I , molto riottoso nei confronti dei sovrani francesi, tentò di formare un grande stato borgognone provando anche a dare una continuità fra le Fiandre e la Borgogna ma non vi riuscì. E' passata anche alla storia la strenua difesa che nel 1472 gli posero le popolane di Beauvais ed in particolare una di esse (Jeanne Hachette) che strappò pure una bandiera ai borgognoni. Nel gennaio 1477 infine il Duca Carlo  cadde sul campo nel corso della dura battaglia di Nancy in Lorena. La cruenta battaglia che praticamente concluse le vicende del potente Ducato di Borgogna fu ricordata nell'ottocento in un dipinto di Eugene Delacroix.

Dopo la transizione della figlia Maria, presto fuori gioco per una fatale caduta da cavallo, fu deciso nel 1482 di assegnare il vecchio ducato a Luigi XI di Francia e le Fiandre al marito della stessa Maria (ovvero al futuro imperatore Massimiliano d'Asburgo). Esaurita la dinastia, il titolo nominale di Duca di Borgogna fu comunque utilizzato per molto tempo dagli Asburgo. Questi infatti conservarono la residua Franca Contea (Francia orientale) fino al XVII secolo.

Oggi la Borgogna è famosa per l'arte di molti suoi luoghi, i suoi celebrati vini (i bianchi da uve Chardonnay ed i rossi da uve di Pinot Nero) e le antiche cantine  di Beaune e dintorni spesso aperte al pubblico. E non sono pochi i turisti che, arrivati a Digione, percorrono le diverse tappe della c.d. " route des grands crus ". Infatti in questa regione di Francia si è molto puntato anche sul turismo enologico.

I vigneti furono impiantati nei secoli XII-XIII in particolare dai cistercensi (fra quelli più antichi sono spesso menzionati quelli di Chateaux du Clos de Vougeot ). Risalirebbe addirittura all'agosto 1395 un editto di Filippo l'Ardito che per la prima volta si preoccupò di regolare la viticoltura della Borgogna.

°°°

Sempre relativamente ai Duchi di Borgogna è da segnalare che nella Chartreuse di Champmol nelle vicinanze di Digione fu edificata per volontà di Filippo l'Ardito una specie di Saint Denis per la commemorazione della sua dinastia. Per la costruzione della Certosa furono chiamati diversi artisti e fra questi lo scultore Claus Sluter. A quest'artista si debbono in particolare il Calvario del chiostro (ne è rimasto un frammento dedicato a Gesù nel Museo archeologico di Digione) e parti del monumento per Filippo l'Ardito con relativo corteo di dolenti (nell'opera si impegnarono anche il Marville ed il De Werve). Il monumento dedicato al duca Giovanni II richiese invece l'impegno degli artisti De La Huerta e Le Moiturier. Dopo le distruzioni della Rivoluzione Francese le due grandi opere sono ora visibili nella sezione medievale del Musèe des Baux Art di Digione e non vanno tralasciate dai turisti che arrivano (magari con qualche "houseboat") in questa zona della Francia.

Degli antichi edifici di Champmol, dopo le accennate distruzioni della Rivoluzione francese, sono rimaste poche belle cose molto apprezzate dagli storici dell'arte. E fra ciò che è rimasto nell'antico luogo, oltre al portale dell'antica chiesa, va sicuramente segnalato il Pozzo dei Profeti (o di Mosè), mirabile opera scultorea del citato Claus Sluter.

 Musèe des Baux Art di Digione, sala dei duchi di Borgogna © Alain Doire - Bourgogne Tourisme

Champmol, sculture pozzo di Mosè , foto Simonsara-wikimedia

 

Champmol, particolari della scultura, foto Simonsara-wikimedia


Carlo il Temerario in una vecchia incisione
di lui ha scritto anche il noto storico Pirenne

Recentemente fra i tanti itinerari turistici è suggerita anche la visita dei castelli della c.d. "strada dei duchi di Borgogna". Sovente si tratta però di dimore nobiliari costruite in epoche appena successive a quelle dei personaggi citati.

 

index

°