www.storia-riferimenti.org

cronologie e documenti

 

  Bizantini, longobardi ed il corridoio in Umbria e Marche

Liutprando e la formazione del Patrimonium Petri

 

A seguito dell'avanzata dei Longobardi che costituirono i ducati di Spoleto e quello di Benevento, i bizantini crearono e poi riuscirono a difendere per molto tempo un corridoio - di alcune roccaforti difendibili- che univa l'Esarcato di Ravenna e le collegate città della Pentapoli Marittima con la zona di Roma. Intorno al VII secolo questo percorso- diverse volte modificato in base alla situazione politica e militare- includeva le seguenti tappe principali: Tortona, Forlì, Forlimpoli, Sarsina, Urbino, Fossombrone, Scheggia, Gubbio, Perugia e quindi sull'antico tracciato della via Amerina anche luoghi come Amelia, Orte e Nepi.

 


fonte wikipedia

Il corridoio nonostante le difficoltà fu mantenuto per diverso tempo sia con azioni militari sia con interventi diplomatici (e quest'ultime prevedevano talora pagamenti in denaro). Fra coloro che si attivarono affinchè queste terre non cadessero in mano ai longobardi ci furono anche diversi pontefici che, in tale operazioni, furono talora aiutati dal fatto che i longobardi in genere erano cristiani benchè aderenti all'arianesimo sconfessato nel Concilio di Nicea del 325 d.C..

Talora capitò che il papa fosse in un certo senso alleato degli autonomi duchi longobardi contro il loro re, ovvero il contrario. Insomma le cose erano complicate, poi c'erano anche il ruolo dell'Esarca di Ravenna ed altri fattori ( inclusi diversi fatti nuovi sia a Costantinopoli sia fra i longobardi).

Fra i pontefici che ebbero occasione di incontrarsi con Liutprando (690-744) re dei longobardi vanno ricordati papa Gregorio II e papa Zaccaria che nel 742 ad Interamna (ora Terni). Entrambi riuscirono a "riprendere" castelli e borghi che erano stati strappati ai bizantini. Nella prima occasione si ebbe la c.d. "donazione di Sutri" (728) effettuata formalmente in capo agli Apostoli Pietro e Paolo e non quindi all'Imperatore di Costantinopoli od all'Esarca. Nella seconda occasione il re longobardo restituì ulteriori e più ampi territori ancora direttamente al papa. Ed a quanto pare Zaccaria fu molto abile. Al riguardo lo storico ottocentesco Gregorovius ebbe a commentare : " ogni boccone che Liutprando consumò al desco del papa gli costò un pezzo di terra conquistata; eppure, levandosi da tavola, il vecchio re disse sorridendo affabilmente di non ricordare d'aver mai gustato un pranzo così delizioso." Insomma era concretamente il primo embrione dello Stato della Chiesa.


Terni, antica chiesa del San Salvatore, foto ap 2007 e 2010
Una tradizione ipotizza che anche qui si incontrarono papa Zaccaria e re Liutprando.
Secondo le cronache il papa fu ricevuto prima a Narni e poi Terni dal re dopo che
 che il suo luogotenente Grimualdo gli era andato incontro. L'indomani i due personaggi
  si rividero al termine della messa officiata dal papa nella Basilica di San Valentino
Le trattative continuarono comunque anche i giorni successivi.


Bologna, il catino di Pilato in S.Stefano (foto Luciano B. 2010)
ricorda un altro episodio nei rapporti fra longobardi e Chiesa










donazione di Sutri

Papa Zaccaria

Terni, chiesa San Salvatore


 

 

index