i Papi di Avignone ed il Contado Venassino
ANTEFATTI
Nel 1294 il Conclave , dopo diverse vicissitudini, elesse papa l'eremita
Pietro Angeleri (da Morrone) che poco dopo assunse il nome di Celestino V.
Questo personaggio dopo contrasti con la corte ed i francesi decise di
dimettersi nello stesso 1294 (è ricordato da Dante come il "papa del gran
rifiuto") . Fu sostituito da
Bonifacio VIII e morì nel castello di Fumone (visitabile,
in provincia di Frosinone). Da Celestino V ha origine la ricorrenza della "perdonanza"
che si celebra ogni anno a L'Aquila (Pietro da Morrone è fra l'altro sepolto
nella Chiesa di S.Maria di Collemaggio).
Il suo successore, come accennato, Bonifacio VIII, fu il cardinale Benedetto Caetani
proveniente da una
nobile famiglia di Anagni. Il nuovo papa aveva ben altro carattere rispetto al
mite Celestino V . A lui si deve comunque la prima edizione dell'Anno Santo nel
1300.
I suoi
rapporti con il potere temporale furono presto burrascosi. Il 7 settembre 1303
, un inviato del re di Francia (Nogaret)
arrivato ad Anagni insieme a Sciarra Colonna entrò nel palazzo del papa e,
secondo la tradizione, schiaffeggiò il papa. L'affronto fu tale che Bonifacio
VIII morì dopo pochi giorni(la sua tomba è in Vaticano). Il Conclave elesse
quindi Niccolò Boccassini (cardinale di Ostia) che diventò papa con il nome di
Benedetto XI. Anche questo pontefice ebbe tuttavia poco tempo. Rifugiatosi a
Perugia, morì (nel 1304) in circostanze non del tutto chiarite, forse
avvelenato. E' sepolto nella Chiesa di S.Domenico a Perugia. In questa stessa
città un nuovo Conclave portò al pontificato (5 luglio 1305) il francese
Bertrand de Got . Primo atto del nuovo papa (Clemente V) fu quello di
trasferirsi ad Avignone in Provenza dove da qualche decennio lo Stato della
Chiesa possedeva l'attiguo Contado Venassino. Altresì all'epoca la regione era
abbastanza tranquilla rispetto a Roma e ad altre località che erano state
esaminate (esempio Bologna).

palazzo papale di Avignone, ©
sebdugard - Fotolia
I PAPI
DI AVIGNONE furono i seguenti:
Clemente V,
Bertand de Got nato a Villandraut (Gironda) e già vescovo di Bordaux. Sotto il
suo pontificato fu celebrato un "processo" al suo predecessore Bonifacio VIII
(procedimento
poi annullato) e fu decretato lo scioglimento dell'Ordine dei Templari.
Clemente V morì a Roquemaure sul Rodano il 20 aprile 1314. Fu sepolto a Uzès.
Giovanni XXII,
Jacques Duèse nato a Cahors, già vescovo di Avignone. Fu eletto papa il 3
agosto 1316. Giovanni XII , più di Clemente V, si interessò (con ingrandimenti
e ristrutturazioni) alla residenza papale di Avignone. Fra i suoi problemi
principali i rapporti con l'impero e con alcuni settori dell'ordine dei
Francescani. Durante il suo pontificato fu irregolarmente eletto dal clero
romano un altro personaggio (P.Rainalducci da Corvara, un Niccolo V non
riconosciuto). Giovanni XXII fu un discreto amministratore ma istituì anche il
sistema delle "commende" e perfezionò la burocrazia. Morì ad Avignone il 4
dicembre 1334 e qui fu sepolto nella chiesa di Notre Dame Des Doms.

Notre Dame Des Doms
-foto wikipedia/ Rolf Süssbrich
Benedetto XII,
Jacques Fournier figlio di
un mugnaio, già monaco circestense e cardinale, eletto nel 1334 pochi giorni
dopo la morte del predecessore. Fu sollecitato da un'ambasceria di romani a
tornare in Italia, ma i tempi non erano maturi nonostante il papa pensasse
molto al ripristino dell'autorità pontificia. Fece diversi lavori nel palazzo
di Avignone, ma si preoccupò anche della sede romana. Morì il 25 aprile 1342
e fu sepolto ad Avignone nella Chiesa di Notre Dame des Domes.
Clemente VI, Pierre Roger, nato
nel Corrèze, già cancelliere del re e vescovo. Non si preoccupò affatto di
tornare a Roma (dove a quei tempi ci fu pure l'esperimento di Cola di Rienzo).
Durante il suo papato il palazzo di Avignone brillò sovente per il lusso. Morì il
6 dicembre 1352 e fu sepolto nell'abbazia di Chaise Dieu nell'Alta Loira.
Innocenzo VI
,
Etienne Aubert, dotto canonico ed infine anche vescovo di Ostia. Semplificò
l'amministrazione della Curia e talora ipotizzò di tornare a Roma (dove non
c'era più Cola di Rienzo). Morì il 12 settembre 1362 e fu sepolto nella
Certosa di Villeneuve-les-Avignon.
Urbano V,
Gouillame Grimoard di nobile famiglia di Grisac. Monaco benedettino e docente.
Eletto papa nel 1362, fu sollecitato da Brigida di Svezia (ed anche dal
Petrarca) a tornare a Roma. Si decise alla fine ad un viaggio in Italia ed
arrivò a Roma (accolto a Corneto dal cardinale Albornoz). Fece ingresso nella
città eterna il 16 ottobre 1367. Nell'ottobre del 1368 vi accolse l'imperatore
d'Oriente, Giovanni Paleologo. Intanto le condizioni generali erano cambiate e
decise di tornare ad Avignone. Morì poche settimane dopo e fu sepolto nel
monastero di S.Vittore a Marsiglia. Successivamente fu dichiarato "beato".
Gregorio XI
, Pierre Roger de
Beaufort, nipote di Clemente VI. Fu eletto dopo brevissimo conclave e fu anche
necessario ordinarlo sacerdote e vescovo prima dell'incoronazione. Si
schierò con i francesi, ma pensò quasi subito ad un ritorno a Roma . Ricevette S.Caterina da Siena ed infine si mise
in viaggio per l'Italia, ma arrivato a Roma la situazione l'obbligò a
rifugiarsi ad Anagni . Prima di morire emanò una bolla che autorizzava i
cardinali presenti a Roma a nominare un papa senza aspettare gli altri
cardinali lontani. Dopo la sua morte (27 marzo 1378) fu sepolto a Roma nella
chiesa di S.Francesca Romana al Foro.
Il conclave così concepito, dopo qualche burrasca con i popolani di Roma,
elesse papa il napoletano
Bartolomeo Prignano (vescovo di Bari) che si fece incoronare (aprile 1378) con il nome di
Urbano VI
. Sorsero tuttavia polemiche in
ordine alla validità di questa elezione avvenuta sotto pressione popolare ed
, a quanto pare, con delle riserve espresse nelle stesse schede della
votazione.

Fondi, sedia
cosmatesca di Clemente VII
Poco dopo 13 cardinali, in
particolare francesi, elessero pertanto nella cittadina di
Fondi (LT),
all'epoca
contea della famiglia Dell'Aquila/Caetani, un altro papa con il nome di
Clemente VII
(cardinale Robert di Ginevra, che
si era fatto una brutta immagine a Cesena). Iniziò così il grande
scisma d'Occidente che per molto tempo divise le coscienze e la politica d'Europa.
Robert di Ginevra (antipapa
secondo l'Annuario Pontificio) dalle temporanee residenze di Anagni e
Sperlonga provò a conquistare Roma ma, dopo
la sconfitta di Marino, riuscì solo a creare difficoltà ad Urbano VI che nel frattempo moriva a Roma nell'ottobre
1389. L'antipapa raggiunta Avignone tentò di farsi riconoscere
come unico pontefice ma il Conclave elesse invece il napoletano Pietro Tomacelli (Bonifacio IX).
Alla morte di Clemente VII fu eletto un altro antipapa avignonese (Pedro de
Luna, Benedetto XIII). Con questi fatti si ebbe sostanzialmente un
appendice della c.d "cattività avignonese".
In tempi successivi ci furono altre complicate vicende
ma Avignone cessò di essere sede papale dal 1410 pur restando controllata
dalla Chiesa fino alla drammatica conclusione durante la Rivoluzione Francese. Già prima della delibera
dell'assemblea repubblicana, Avignone fu abbandonata dal vice-delegato Filippo Casoni
e nel luglio del 1790 anche le guardie svizzere che erano rimaste
furono costrette alla resa. Un anno dopo (ottobre 1791) i rivoluzionari
francesi
massacrarono una sessantina dei loro oppositori in uno dei luoghi del grande
palazzo papale (nella Torre della Ghiacciaia).
Sui papi del
periodo avignonese va comunque riferito che, in linea generale, si
preoccuparono molto delle crociate, dell'organizzazione della Curia, della
Cancelleria, del tribunale della Rota ed infine delle missioni in Asia finchè
non furono gravemente impedite dalle invasioni di Tamerlano.
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il Contado Venassino
la storia del contado è
di sovente un pò in secondo piano rispetto al grande tema della
"cattività avignonese". Tuttavia è opportuna qualche riga. Questa
piccola regione francese nel 1229 fu assegnata al papato dopo le crociate contro
i catari e grazie al trattato di Meaux. Il capoluogo del contado fu
inizialmente stabilito a Venasque. Molto più a lungo il capoluogo fu
invece a Carpentras. Circa 80 anni dopo la creazione dell'enclave, il
papa si tasferì nell'attigua Avignone. La città fu poi acquistata dalla
Chiesa nel 1348 grazie ad accordi con la contessa Giovanna di Provenza.
Finito il ruolo di Avignone come sede papale, il Contado Venassino
rimase sotto la sovranità papale fino alla Rivoluzione Francese (il
successivo Congresso di Vienna confermò poi il fatto compiuto). Nel
contado esistevano numerose comunità di ebrei che nel periodo papale
erano governate con specifiche norme.

moneta
del Contado (1595) Clemente VIII - Nomos Numismatique

Carpentras,
Office de Tourisme, foto di Philippe Médard
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