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LA MEDICINA DAL MEDIOEVO IN POI

&

IL MUSEO DELLA CHIRURGIA PRECIANA

 

Come è noto in epoca medievale la medicina ebbe ulteriore sviluppo anche perchè le situazioni ricorrenti (guerre, pestilenze ecc.) erano un ottimo motivo per perfezionare - quando possibile- le esperienze fino a quel punto maturate nell'ambito dell'impero romano. Come in molte altre attività fu ovviamente importante il ruolo dei monasteri come ad esempio quello di Montecassino.

Sia nella Certosa di Trisulti (Fr) che altrove è ancora possibile ammirare belle farmacie un tempo gestite da monaci. I religiosi per molto tempo si occuparono di erboristeria e medicina e spesso si impegnarono a ricopiare i diversi manoscritti della tradizione classica (Ippocrate, Galeno ed altri).

L'interesse del clero per la medicina ebbe talora degli ostacoli: alcune difficoltà iniziarono già nel 1130 con il Concilio di Clemont-Ferrand.

Durante il medioevo ebbe comunque grosso rilievo la Scuola Medica Salernitana che per le sue attività prese spunto oltre che dalle esperienze greco romane anche da quelle arabe ed ebraiche. Il "Regimen Sanitatis Salernitanum " (Flos Medicinae) fu per molto tempo il testo di riferimento per chi si dedicava alla medicina. Sempre più crescente fu comunque il ruolo delle università che, con il miglioramento delle situazioni sociali e politiche, sorgevano in varie località d'Italia e d' Europa (Bologna, Padova, Montpellier, Parigi ecc.). Ovviamente ogni scuola tendeva ad avere la sua specializzazione ed il suo ruolo. D'altra parte le emergenze in periodo medievale non mancavano.

Come capita nella storia certi fermenti scientifici risultano magari importanti in piccole località. Uno di questi casi è quello di Preci (Pg) un piccolo centro ai confini fra Umbria e Marche dove ad un certo punto si sviluppò una tradizione chirurgica di rilievo.

Gli ingredienti che consentirono l'esordio di questa tradizione sono complessi e non del tutto noti. Tuttavia va anticipato che a Preci c'era da tempo l'importante abbazia benedettina di S.Eutizio ma erano anche presenti numerosi ebrei che, oltre ad avere qualche bagaglio culturale, avevano fatto molta esperienza nella macellazione degli animali (in particolare maiali, data la vicinanza di Norcia).

Il meccanismo iniziale di questa scuola non deve sorprendere molto perchè, dato il divieto di sezionare i corpi umani, già dal 1150 in diversi ambiti accademici si faceva spesso riferimento al libro Anatomia Porci  redatto da Cofon il Giovane.  

Abbazia S.Eutizio a Preci, foto per cortesia Filo di Arianna

L'Abbazia di S.Eutizio è di origini molto antiche e fu costruita nel luogo dove già diversi eremiti di tradizione siriana (fra i quali Spes ed Eutizio) avevano utilizzato delle grotte. S.Benedetto da Norcia frequentò sovente questi monaci e capitò anche a S.Francesco di avere qualche rapporto in loco. Il monastero benedettino fino al XII secolo ebbe un forte sviluppo anche dal punto di vista feudale. Uno degli esistenti scritti del secolo XI in volgare italiano proviene da questo convento che nel passato ebbe un'importante biblioteca. Attualmente oltre alle antiche strutture del convento (sale del tesoro, sala dell'abate Crescenzi, chiesa ecc.) i visitatori possono ammirare diverse opere d'arte del 400 e 500 ma anche l'antico laboratorio alchemico e la coeva farmacia.

Relativamente alla nascita della scuola di chirurgia che esordì in questi luoghi, viene meglio precisato:

1) la chirurgia preciana nasce nell’Abbazia di Sant’Eutizio , dove vigeva la regola benedettina che prevedeva che i monaci si prodigassero nella cura degli infermi (infirmiorum cura omnia adhibesta est). Per questo in tutti i monasteri esistevano, accanto alle biblioteche ricchissime di testi scientifici e trattati di medicina, particolari ripostigli dove venivano conservate piante medicinali. Nell’Abbazia di Sant’Eutizio questo aspetto venne curato in modo particolare, sorgendo Preci in una zona ricca di piante officinali e di sorgenti di acque curative di eccezionale efficacia;

2) dopo il Concilio Lateranense del 1215, che stabilì il divieto per i monaci di adoperarsi in pratiche chirurgiche, i religiosi di San’Eutizio proseguirono il loro impegno umanitario istruendo gli abitanti del luogo, che, già esperti nella mattanza dei suini, appresero l’arte chirurgica senza troppe difficoltà. Questi medici, definiti “empirici” non avendo frequentato l’Università, perfezionarono nel tempo le proprie tecniche operatorie e la loro fama, massima nel XVI secolo, varcò ben presto i confini della penisola

l'estrazione di un dente in una vecchia stampa

Sintetizzando la scuola chirurgica che nel tempo si formò a Preci ebbe connotati empirici ma anche un buon successo. Furono anche una trentina le dinastie di chirurghi che partendo da questa piccola località ebbero occasioni di lavoro in varie parti d'Europa (incluse alcune corti e diverse università). Per un certo tempo diversi di questi chirurghi avevano solamente delle patenti rilasciate secondo gli usi del tempo, ma con il passare del tempo aumentò anche il numero di chirurghi preciani che avevano una formazione accademica. Le famiglie di medici più famose erano quelle dei Cattani, degli Scacchi, dei Carrocci, dei Mensurati ecc.

Per ricordare questo importante contributo alla medicina, a Preci hanno giustamente pensato di aprire (dall'autunno 2008 e nei locali dell'ex chiesa di S.Caterina) un Museo e Centro di documentazione della Chirurgia Preciana.

strumenti disegnati da Durante Scacchi esponente della chirurgia preciana

Le sezioni di questa esposizione sono diverse ed in una sono documentati anche alcuni dei pazienti più illustri dei preciani ( Luigi XI di Francia, Elisabetta I Tudor, Eleonora II Gonzaga d'Asburgo, Amorat IV di Costantinopoli). Altre parti del museo invece sono dedicate all'oculistica, all'erniotomia, alla litotomia, alla chirurgia empirica e ad altri reperti.

a.p

strumento chirurgico- museo di Preci

    

in collaborazione (anche per le foto) con Ufficio Stampa - Il Filo di Arianna

 

 

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