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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

 

BOSRA E L'ARABIA ROMANA
il limes ed i commerci

allegato all'introduzione

Bosra è un sito archeologico siriano praticamente ai confini con la Giordania. Nell'antichità la città fu capoluogo del regno dei Nabatei e poi della provincia romana creata dall'imperatore Traiano con il nome di Arabia. Gli antichi romani denominarono tale luogo come Nova Traiana Bostra. L'imperatore Adriano visitò la città intorno al 130 d.C. e per l'occasione fu eretto un arco in suo onore. L'abitato fu rilevante anche in epoca bizantina ed in particolare durante l'impero di Giustiniano. A Bosra, come a Palmira, finivano molte carovane che attraversavano il deserto con mercanzie talora provenienti da lontano. Fra le evidenze archeologiche che meritano di essere visitate vanno segnalate: le costruzioni intorno al decumano principale, il teatro, i due impianti termali, i resti di alcune chiese e di palazzi importanti ed infine la basilica che fu costruita in onore dell'eremita cristiano Bahira che secondo le tradizioni avrebbe conosciuto anche un giovanissimo Maometto. Alcuni recenti scavi nell'area archeologica di Bosra - con particolare attenzione alla chiesa dei Santi Sergio, Bacco e Leonzio- sono stati effettuati anche a cura di studiosi dell'Università di Bologna.


panoramica delle rovine, foto © mirafilm -dreamstime

 


altra panoramica del sito archeologico di Bosra, foto © mirafilm -dreamstime

 


monumentale antico teatro di Borsa, foto © mirafilm -dreamstime
L'edificio all'epoca delle crociate fu utilizzato anche come fortificazione





alcuni dettagli degli scavi a Bosra, foto  © mirafilm -dreamstime




 

 


LA PROVINCIA, IL CONFINE ED I COMMERCI  CON L'ORIENTE

(*) la creazione di tale provincia avvenne a cura del delegato romano Cornelio Palma poco dopo la morte del re nabateo Rabbel II (106 d.c). L'Arabia romana comprendeva, oltre Bosra, anche Petra (ora in Giordania), Aelana (attuale Eilath) che era utilizzata per traffici nel Mar Rosso, Gerasa (Jerash), Philadelphia (Amman) ecc.; in epoca successiva anche Canatha (Qanawat, Siria). A Bosra risiedeva il governatore romano e nei pressi era ubicata-almeno in epoca tarda- la legio II Cyrenaica.

A Chahba ( Shahba ), a non molta distanza da Bosra, nacque anche l'imperatore romano Filippo l'Arabo (Marcus Iulius Philippus, 204-249). Ed in tale luogo sono rimaste diverse evidenze interessanti fra le quali il Philippeion eretto dallì'imperatore in memoria del padre. L'abbellimento della città, chiamata Philippopolis per breve tempo, fu ovviamente interrotto con la morte del personaggio. Tuttavia nel locale museo sono custoditi mosaici fra i più belli della zona.


Shahba (non distante da Bosra), mosaico le grazie e le stagioni, foto di Frederik Questier

 


Shahba, mosaico matrimonio Dioniso ed Arianna, da foto di Frederik Questier

 

All'epoca di Diocleziano fu comunque costruito il limes arabicus del quale sono stati rintracciati diversi elementi (incluso l'accampamento della legio IV Martia). Il limes veniva spesso attraversato da gruppi di arabi che per periodi provvisori amavano stabilirsi nella zona romana. Il compito dei  soldati romani era quindi prevalentemente di polizia ed in genere controllavano le sorgenti d'acqua ed alcune fortificazioni. Nel 378 d.C. la regina Mavia ed i suoi seguaci arabi diedero comunque molti problemi ai romani. Per un breve periodo legionari e funzionari ebbero anche delle basi avanzate nel Mar Rosso in particolare sul lato egiziano (ad esempio a Berenice T.) e probabilmente molte merci di lontanissima provenienza (sete, spezie, perle ecc) proseguivano pure in direzione dei porti di Aelana (Eilath), Ayla (Aqaba) o di Leuke Kome che erano collegati ad una strada che arrivava direttamente a Petra e Bosra. Gli scritti  " periplo del mar rosso/eritreo"( periplus maris erythraei) del primo periodo imperiale riferiscono di navigazioni nei mari lontani d'oriente. Va poi  ricordato che già Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) citava un viaggio del marinaio greco Hippalus fino alle coste indiane  ed accennava anche alla popolazione dei " Seri " (cinesi ?). Diverse monete romane -in genere coniate da Antonino Pio e Marco Aurelio- sono state trovate negli anni quaranta dall'archeologo francese Louis Malleret perfino nell'attuale Vietnam in un luogo chiamato Oc Eo .

Krak dei cavalieri

introduzione Palmira

monachesimo Siria ed oriente



 

 

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