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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

 

SEGNI
 

la porta c.d. saracena a Segni -foto alpav 2003

Segni, in provincia di Roma, è una delle più antiche cittadine del Lazio . Signia , in origine città italica in posizione di frontiera , iniziò ad avere un ruolo significativo quando Tarquinio il Superbo vi destinò soldati e coloni. Per un pò di tempo qui ci fu anche una zecca di monete d'argento.

Di notevole interesse archeologico sono le mura poligonali che circondano la cittadina e diverse porte che vi furono costruite in tempi remoti (fra queste la più nota è la c.d. porta Saracena ma è pure suggestiva porta Foca).
 

un tratto della passeggiata lungo le mura poligonali- foto alpav 2003

la porta Foca- foto alpav 2009

 

 

nell'ordine: tratto urbano delle mura e due tratti del percorso esterno; foto alpav 2009 dir. ris.

 

L'ACROPOLI DI SEGNI

Nella parte più alta di Segni (circa 700 m sul mare) sorgeva l'Acropoli con un tempio forse dedicato a Giunone Moneta. Una parte di questo antico tempio è stata poi utilizzata intorno al 1200 per la costruzione della chiesa di San Pietro . Alcune delle attuali strutture della chiesa sono visibilmente quelle del tempio precedente. Alcuni reperti ritrovati nella zona da poco tempo sono esposti a Villa Poniatowski (sezione Latium Vetus, complesso museale di Villa Giulia-Roma).


acropoli e chiesa di San Pietro- prospettive diverse- alpav 2003; particolare dell'interno


Nelle immediate vicinanze della Chiesa di San Pietro è situata un'ampia cisterna del terzo secolo a.C. (vedasi foto) talora utilizzata per un palio cittadino.

l'acropoli, cisterna romana- foto alpav 2003

Signia aveva una discreta estensione ed, a parte le mura, nell'attuale abitato (il centro è di impianto medievale) è possibile rintracciare diversi resti degli antichissimi insediamenti.

Poco distante dalla seicentesca Concattedrale è da qualche anno ubicato un piccolo interessante Museo archeologico che è anche un pò il punto di riferimento per gli archeologi operanti in zona.

 

Reperti archeologici sono stati individuati nel tempo in diversi punti della cittadina e delle zone limitrofe. E  va in particolare segnalato anche un ninfeo (scoperto nel 1995) che fu decorato a mosaico da Q. Mutius.  Fra quelle da citare ulteriormente: le statue dello Steccato, l'area del Tempio di Ercole ecc. Per le scoperte più recenti infine vanno segnalate quelle occasionate, in località Colle Noce e Tre Acacie, dai lavori ferroviari della nuova linea Roma-Napoli. La struttura scoperta a Colle Noce, non distante dal fiume Sacco, risulta abbastanza ampia: si ipotizza pure che potrebbe essere il Sacriportus  dove nell'82 a.C. si sarebbe svolto un scontro riportato nelle cronache del tempo. A Colle Noce  in particolare sono evidenti delle strutture termali collegati alle sorgenti del luogo.





la presentazione del ninfeo di Segni, aprile 2013 .
Il ninfeo firmato da Mutius risale alla fine del II od all'inizio del I secolo

 

SEGNI CITTA' MEDIEVALE

 

 

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