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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

 

CROTONE - HERA LACINIA
 

Crotone (Kroton) fu la terza colonia achea sulla costa jonica ed intorno al 535 a.C ospitò anche Pitagora proveniente dall'isola di Samo. In questa città lo studioso fondò le prime logge pitagoriche italiote, ma più tardi fu osteggiato e dovette rifugiarsi a Metaponto.

Secondo Livio al tempo del suo massimo splendore la cinta delle mura di Crotone erano ben estese. La città ebbe comunque duri scontri con Locri, Siracusa e Sibari. Per breve tempo fu capoluogo del Bruzio ma poi, all'epoca dei fatti di Pitagora, iniziò la sua decadenza. Infine nel 217 a.C. fu occupata dai romani e poco dopo divenne colonia romana a tutti gli effetti. In periodo bizantino il centro ebbe una modesta ripresa.

Dell'antica Crotone rimane comunque pochissimo. Ed una parte di ciò che resta è ubicata sotto un castello costruito nel XVI secolo dallo spagnolo don Pedro di Toledo. Un po' diversamente le cose sono andate per il limitrofo grande tempio all'epoca dedicato ad una divinità collegata a "Madre Terra". Qui gli scavi, iniziati da americani nel 1887 e poi proseguiti (1905) anche sotto la direzione di Paolo Orsi. hanno riportato alla luce interessanti evidenze. Ulteriori ricerche archeologiche effettuate fra gli anni 2007-2010 hanno portato alla luce alcuni ruderi (una domus con impianto termale ecc) in parte ricoperti appena dopo.


Non molto tempo fa due importanti tesoretti (con molte monete) sono stati rinvenuti nel Fondo Gesù ed hanno indotto la Soprintendenza della Calabria anche ad una presentazione stampata (copertina sopra). Intorno al 1868 in tale fondo c'erano stati dei ritrovamenti da parte di privati. Idem in alcune zone centrali di Crotone. Un grosso tesoretto venne poi alla luce nel 1878-79 sulle sponde del fiume Esaro nel suburbio della città. Suscita infine l'interesse degli archeologi una zona in via di bonifica ambientale.


Il tempio di Hera Lacinia, attiguo all'attuale abitato di Crotone, era all'epoca famoso per le sue ricchezze e per la sua santità. Era composto da numerose colonne doriche. Pare che vi fosse ubicato un famoso ritratto di Elena di Troia dipinto dal pittore Zeuxi (Zeusi) .  Uno dei sacerdoti del tempio fu Milone condottiero dei crotonesi contro Sibari.

Fece visita ad Hera Lacinia anche Annibale prima di tornare in Africa dopo le sconfitte subite dai romani.


l'ultima colonna del tempio di Hera Lacinia

Fino all'inizio del XVII secolo il tempio era ancora in discreto stato di conservazione ma fu devastato dal terremoto del 1638. E' rimasta in piedi una sola colonna che sovrasta la punta di Capo Lacinio. Gli scavi hanno messo alla luce tre interessanti edifici attigui al tempio. Risulta conservata una testa marmorea (forse dedicata ad Apollo Alaios) rinvenuta nella zona del tempio. Fra gli oggetti trovati vanno riferiti un bel diadema in lamina d'oro (decorazioni di foglie, bacche ecc) che forse incoronava la statua di una dea. Durante la stessa campagna di scavi fu recuperata perfino una barchetta nuragica. Molti reperti dell'antica kroton, del santuario di Hera, di Krimisia ecc. sono presso il Museo Archeologico nazionale di Crotone. Altri reperti sono presso l'antiquarium di Capo Colonna.

altre evidenze archeologiche

 

alcune foto a cura del Diving Center -Punta Stilo per gentile cortesia (dir. ris.)


richiamano interesse anche alcuni aspetti religiosi della Crotone greca

moneta di kroton, foto CNG da wikipedia
Le coniazioni locali riportavano spesso un simbolo quale lo statere con treppiede
evidentemente riferito ad aspetti significativi dell'antico abitato greco
Si stima che Kroton abbia iniziato a battere moneta intorno al 530 a.C.

convegni e studi sono spesso indirizzati a tutta la zona: Caulonia, Crotone, Locri ecc.
(sopra la copertina degli atti di un convegno del 2007 a Firenze)

 

 

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