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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

 

Ciociaria archeologica: fra mura poligonali e resti romani

ALATRI, ARPINO, ATINA E FERENTINO
 


Alatri, passaggio all'Acropoli, foto Alpav 2003

 


Alatri, passaggiata intorno alle mura poligonali, foto Alpav 2003

La Ciociaria (denominazione derivante dall'antica calzatura detta "ciocia" ) non è storicamente individuabile con la sola provincia di Frosinone che fu costituita solo nel 1927.  Comunque la zona ora individuata con questo nome fu abitata anche in epoche remote. Testimonianze molto antiche sono conservate nel piccolo museo preistorico di Pofi ed in altri antiquarium. A Pofi in particolare è esposto il cranio di Argil, l'uomo di Ceprano vissuto in tempi remoti.

In epoca pre-romana questa zona vedeva comunque popolazioni di diversa stirpe. Erano abitati da Ernici i centri di Alatri, Anagni, Artena, Capitolum Hernicum (forse Piglio) , Ferentino, Verulae (Veroli) ecc. mentre i Volsci (di probabile stirpe osco-umbra) erano ubicati ad Arpinum (Arpino), Atina, Frusino (Frosinone), Sora, Aquinum (Aquino), Fregellae (Rocca d'Arce), Fabrateria Vetus (Ceccano) ecc.. Non è escluso che l'arrivo dei Volsci in queste zone abbia qualche corrispondenza negli episodi della tradizione romana che diede spunti anche al Coriolano di Shakespeare.

Prima di essere definitivamente inglobati nella civiltà romana questi popoli si trovarono spesso a doversi districare fra i potentati vicini . A parte le piccole presenze di Aurunci a sud e di Marsi al nord, Ernici e Volsci si trovavano praticamente in mezzo a due popoli guerrieri: Romani e Sanniti. E questi in un primo momento si erano perfino messi d'accordo (354 a.C.) avendo interesse, a danno dei meno forti, alle ricchezze agricole della valle del medio Liri ed alle ricchezze minerarie della zona contigua al Monte Meta.

Fra i centri di questa parte del Latium Adiectum sono comunque molte le città fortificate con importanti mura poligonali. In altra parte di questo sito abbiamo già evidenziato  le importanti rovine di Segni (ai tempi di Tarquinio il Superbo Signia era avamposto romano nella zona ), ma in direzione di Frosinone sono numerosi i luoghi dove i visitatori possono ammirare le imponenti opere difensive costruite prima dell'arrivo dei romani. La più celebre di queste localitą è ovviamente Alatri


Alatri, tratto di mura ciclopiche, foto Alpav 2003


Alatri, tratto di mura ciclopiche, foto Alpav 2003; altro particolare sull'acropoli

Anagni era la città più importante degli Ernici ma  tranne alcuni tratti delle antiche mura ha un prevalente aspetto medievale. Alatri invece ha conservato gran parte della sua antica struttura di città ernica forse per le qualità che Cicerone riconosceva ai suoi abitanti. I visitatori possono ancora oggi valutare l'imponenza della cinta esterna, dell'Acropoli e della porta S. Francesco. In particolare è molto ben conservato il tratto meridionale delle mura. L'acropoli occupa il centro dell'antica città e quanto è attualmente visibile risale al III -IV secolo a.C . L'attuale cattedrale è fu infine edificata su un antico tempio del quale residuano alcune parti del podio.

 


Ferentino, Porta Maggiore Archivio A.P.T. Frosinone


Ferentino, zona dell'acropoli, foto Milko A.


Benchč per breve tempo occupata dai volsci altra città di origine ernica è Ferentino . In questa, a parte tratti di mura, resti dell'acropoli, alcune porte (Porta Sanguinaria e Porta Maggiore) sono diverse le memorie di epoca romana (il teatro, il mercato, la lapide con il testamento di Aulo Quintilio Prisco ecc.). Va segnalato che, come testimoniato da Orazio, in periodo imperiale diversi romani venivano qui per la loro villeggiatura. Forse i ricchi romani fruivano anche delle vicine terme dette di Pompeo. Molto interessante anche la Ferentino medievale.


Arpino, la Civitavecchia, antiche mura e costruzioni medievali, foto alpav 2005


Arpino, Civitavecchia: arco a sesto acuto, foto alpav 2005

Arpino che è passata alla storia per il suo importante rapporto con Cicerone e le diverse testimonianze di quel periodo della storia romana, conserva diversi tratti delle mura poligonali ed un'interessante porta ad ogiva in località civita vecchia. Nacque nelle vicinanze di Arpino (attuale localitą di Casamari) anche Caio Mario. La ricorrenza annuale dei Certamen Ciceroniarum Arpinas curata da un antico liceo locale testimonia il rapporto fra Arpino e Roma.


Vittoriano di Roma, angolo per Alatri ed Arpino - mostra mura megalitiche, foto alpav 2009
come documentato anche  nella mostra del giugno 2009, le mura poligonali sono ben diffuse sul territorio

Similmente molto romanizzate furono comunque le vicine cittą di Atina, Aquino e Cassino.


Atina, mosaico romano che riproduce guerriero italico, foto alpav 2007

Atina pur essendo di origine volsca fu occupata probabilmente dai sanniti nel IV secolo ed i suoi antichi abitanti sono ricordati da Cicerone per il loro coraggio. Forse anche per queste qualitą gli esponenti di alcune famuglie locali ebbero successo a Roma. In questa cittadina a livello strutturale sono rimaste poche poche evidenze. Ed una di queste è la c.d. Porta Aurea. Quanto è emerso dai ritrovamenti è più facilmente visibile nel locale museo o nei palazzi storici.

La volsca Cassino fu facilmente occupata per qualche tempo dai sanniti. Del periodo romano sono visibili principalmente i ruderi dell'anfiteatro, del teatro, del mausoleo di Ummidia Quadratilla e della Villa di Varrone.  Ricco di reperti anche della zone limitrofe è ovviamente il locale Museo Archeologico.  

Va infine segnalato che fuori dagli abitati sono stati effettuati scavi nelle località dove sorgevano gli insediamenti di Interamna Lirenas, di Fregellae (centro che fu motivo di contrasto con i sanniti) e di Fabraeteria Nova.

 



 

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