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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

 

VERONA IN EPOCA ROMANA : INTRODUZIONE ED EVIDENZE


la famosa arena nel contesto turistico. Probabilmente edificato nel primo secolo,
l'anfiteatro era fuori dalla cinta romana più antica ma all'interno del successivo c.d. Adigetto


vecchia foto: veduta generale dell'arena

Questi luoghi lungo il fiume Adige furono frequentati sin dalla preistoria. Prima dell'arrivo dei romani stanziavano in zona Paleoveneti e Galli Cenomani. Dati i contatti amichevoli con queste popolazioni, inizialmente Roma ottenne solo la possibilità di un piccolo insediamento militare nella zona-nei pressi del colle San Pietro- con l'intento di respingere le invasioni dei Galli. Solo più tardi i rapporti divennero più stretti anche per la posizione strategica. Verona divenne poi colonia di diritto latino e poco dopo i suoi abitanti ebbero il diritto di cittadinanza. Nel frattempo la città, integrata nella regio Venetia ed Istria, si sviluppava anche grazie al fatto che era centrale rispetto a diverse vie del tempo. Per molti decenni l'abitato fu abbastanza ampio, fra i più grandi dell'Italia del nord. Successivamente -nel terzo secolo- l'imperatore Gallieno vi creò degli importanti insediamenti militari e quasi contestualmente il Cristianesimo si sviluppava come nel resto dell'impero romano (e quindi non mancano resti del periodo paleocristiano). Le invasioni barbariche furono precedute da correnti migratorie che spesso si fermavano qui o nei dintorni. Da ricordare infine che nacque a Verona, intorno all'anno 84 a.C., il celebre poeta Gaio Valerio Catullo che amava soggiornare nella vicina Sirmione. All'epoca dei romani il Lago di Garda era denominato Benacus, ma ancora oggi taluni parlano di Lago di Benaco.

Verona, arco Gavi
arco dei Gavi, in ricordo della gens Gavia, costruito nel primo secolo sul percorso della via Postumia

 

Verona, Porta Borsari
Porta Borsari, in epoca romana chiamata Porta Iovia. Qui finiva la strada romana Postumia ed
iniziava il decumano massimo che portava anche al foro (parte attuale piazza delle Erbe)

 


alcune iscrizioni sono
dell'epoca di Gallieno

 


mosaici di una chiesa paleocristiana (IV-V secolo) presso il chiostro del museo capitolare




Verona, porta Leoni

scavi zona Porta Leoni

Porta Leoni, epoca repubblicana

scavi dei Palazzi Scaligeri

c.d. ponte di pietra

Verona, lapidario maffeiano

lapidario Maffeiano

lapidario Maffeiano

particolare teatro romano

particolare dell'arena

note alle foto: gli scavi nei pressi dei Palazzi Scaligeri risalgono alla fine degli anni settanta ed oltre a diversi reperti di epoca medievale (anche longobarda) fu rinvenuta una grande aula romana con evidenze di mosaici. Molti edifici romani di Verona furono comunque distrutti fra gli anni 589 e 590 (all'epoca del ducato longobardo) da un'inondazione e poi da un incendio. Il lapidario maffeiano fu creato nei pressi del Teatro Filarmonico nel 1745 circa grazie all'interessamento del nobile  veronese Scipione Maffei.

 

 

Verona, scavi
evidenze zona Porta Leoni-chiesa di San Fermo

Dal febbraio 2014 gli appassionati di archeologia possono visitare anche il criptoportico capitolino in corte Sgarzerie (una vasta area archeologica- con reperti di epoca romana, alto medievale ecc.- adiacente all'antico foro). Gli scavi di questa zona sono stati effettuati fra il 1988 ed il 2004. Il criptoportico fu costruito (I secolo a.C.) come edificio di servizio al Capitolium (tempio dedicato a Minerva, Giove, Giunone) e fu abbandonato intorno al IV secolo. Gli archeologi, fra l'altro, ritengono che qui fossero anche esposte numerose epigrafi e varie tavole in bronzo. Purtoppo- in genere- sono stati rinvenuti solo alcuni frammenti di questa documentazione. Tuttavia nel gennaio 2015 sono stati esposti presso la Biblioteca Capitolare due interessanti tavole catastali.


tranne due link su wikipedia, le foto della parte superiore della pagina sono in genere di alpav 2011 dir.ris.
visitare Verona è comunque una bella esperienza e le cose da vedere sono tante (a parte il ricostruito balcone di Giulietta,
 vanno particolarmente segnalate le chiese di San Zeno, San Fermo ecc,, le belle piazze, le c.d. Arche Scaligere e parecchio altro)






Arco di Costantino a Roma, rilievo in memoria dell'assedio/battaglia di Verona dell'anno 312.
Uno degli episodi dello scontro fra Costantino I e Massenzio. Vi si scorgono alcuni particolari della città
foto MM -wikipedia

 


Gallieno (imperatore romano dal 253 al 268) si interessò di Verona
quando iniziarono ad esserci le prime preoccupazioni per le invasioni barbariche.
In alcuni luoghi della città sono visibili tratti delle mura da lui ordinate




San Zeno, probabilmente originario della provincia romana di Mauretania, fu l'ottavo  vescovo di Verona
dal 362 al 372 circa. Quindi in un periodo relativamente pacifico della storia veronese (prima dell'arrivo dei Goti).
San Zeno si impegnò nella difesa del Cristianesimo ai tempi di Giuliano l'Apostata ma anche contro l'Arianesimo.
A lui è dedicata la famosa e bella basilica romanica di Verona (costruita fra i secoli X ed XI).
Il santo nella chiesa è ricordato anche al centro della lunetta del prototiro (nella foto sopra di alpav 2011)


 


il poeta Catullo come riprodotto in un francobollo
Egli nacque a Verona intorno all'anno 84 a.C.



teatro romano e museo

villa di Valdonega

Catullo

Oltre ai monumenti sopra fotografati e citati, altre evidenze interessanti sono: i resti del Capitolium nei sotterranei del Monte dei Pegni, alcune evidenze della cavea che era utilizzata per le rappresentazioni teatrali, piccoli tratti delle mura urbiche, ecc.. Nel 1876 nei pressi di Verona in un piccolo abitato fu scoperto il c.d. ripostiglio di Venera con quasi 50.000 monete sovente del terzo secolo d.C..Tesoretto più piccolo ma più antico (50 a.C. circa) fu trovato invece a Sustinenza.

 

 

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