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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

MERIDA
Augusta Emerita, città romana in Spagna

La città, ora nella regione di Estremadura, fu fondata all'epoca di Ottaviano Augusto per l'impegno- in particolare- di legionari veterani considerati "emeriti". Lo sviluppo del centro consentì - più tardi- che Augusta Emerita diventasse capoluogo della provincia romana di Hispania Lusitania. Le evidenze della presenza romana sono diverse: anfiteatro, teatro, tempio di Diana, resti del foro, un lungo ponte sul fiume Guadana, un arco dell'epoca di Traiano, acquedotti ed altro ancora. L'acqua necessaria all'antica abitato proveniva in buona parte dal bacino -detto di Proserpina- al quale lavorarono genieri romani.

In alcuni ambienti quali le case dell'anfiteatro romano e del mitreo si possono ammirare alcuni bellissimi mosaici policromi. Similmente nel museo locale ci sono ulteriori interessanti mosaici. Uno di questi, rilevante per l'iconografia locale- del IV secolo circa- è firmato Anniponus (ovvero Annius Ponus), in un altro è rappresentato quello che sembra un mappamondo celeste, infine ha una discreta notorietà un mosaico- proveniente dalla villa Las Tiendas- che rappresenta una scena di caccia al leopardo.

La città romana era raggiungibile sia percorrendo la Via Lusitanorum (un'articolazione della principale Via Augusta ) sia navigando il fiume Guadiana. La città fu ovviamente cristianizzata: all'epoca di Diocleziano vi fu martirizzata Sant' Eulalia, nel IV secolo Merida fu poi ben coinvolta dal movimento creato dal vescovo eretico Priscilliano.

particolari del teatro romano voluto da Agrippa


foto © Jarnogz-dreamstime


foto © Inacio Pires -dreamstime

 

Merida,teatro romano
foto © Jarnogz-dreamstime


Nel V secolo Merida fu integrata- con un buon ruolo- nel Regno dei Visigoti. In tale contesto va segnalata la rivolta del vescovo ariano Sunna dopo la conversione al cattolicesimo del re Recaredo (587 circa). Successivamente, come gran parte della penisola iberica, il luogo fu occupato dagli islamici-al comando di un certo Musa- dopo un lungo assedio. Il periodo barbarico è documentato da una sezione del museo di arte romana. Del periodo arabo rimane praticamente l'Alcazaba che fu costruita utilizzando materiali spesso romani.


il tempio dedicato a Diana, foto fonte wikipedia

Merida, mosaico romano
particolare di un mosaico nella domus prossima all'anfiteatro, foto Elena Abad dir. ris; foto intero mosaico




evidenze dell'acquedotto "los milagros", foto © Inacio Pires-dreamstime


Il locale museo di arte romana (M.A.R) di recente edificazione e con un'interessante struttura architettonica è ubicato in un luogo non distante da alcuni dei citati siti archeologici.


il disco (missorium) di Teodosio I  rinvenuto in una villa della
 vicina Almendralejo (ora conservato a Madrid); foto wikimedia/visipix





 

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