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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

 evidenze della Macedonia romana ed Heraclea Lyncestis

Dopo le splendide vicende di Alessandro Magno (il macedone) e di qualcuno dei suoi successori, l'evoluzione di quella parte parte della Grecia del nord che aveva originato una dinastia tanto importante non fu altrettanto prestigiosa. Con le diverse guerre macedoniche ad un certo punto prevalsero infatti i romani. Inizialmente queste terre furono suddivise in quattro parti inizialmente autonome. Successivamente -nel 146 a.C.- si ebbero invece i presupposti per la creazione della provincia romana di Macedonia che, oltre ad includere i citati quattro territori, aveva inizialmente competenza su alcune zone limitrofe. Tale assetto tuttavia  fu presto limitato in coincidenza con l'istituzione della nuova provincia di Achaia. Quindi la Macedonia, oltre alla parte attigua al mar Egeo (intorno alla capitale Tessalonica) aveva un'estensione in occidente confinando con l'Epiro. Costituisce una curiosità che alcune delle colonie romane furono costituite con genti italiche.

La storica regione interessa attualmente la recente Repubblica di Macedonia, parti della Grecia del nord e piccole zone incluse in altri stati dell'area. Ovviamente diverse sono le evidenze che suscitano il richiamo di archeologi, storici e turisti.

Alcuni di questi resti, talora di epoche tarde e bizantine, sono comunque visitabili nei confini dell'attuale repubblica macedone: la zona archeologica di Stobi (antico centro della Peonia), talune evidenze dell'antica Scupi nelle vicinanze della cittŕ di Skopje ed altro ancora fra cui il parco archeologico di Heraclea Lyncestis, nei pressi di Bitola. Heraclea era- all'epoca- attigua al tracciato dell'importante Via Egnatia che collegava Dyrrachium (Durazzo sull'Adriatico) a Costantinopoli. Pure su questa via era rilevante la zona del Lacus Lychnitis dove ora č ubicata anche la città di Ohrid (Ocrida) che vanta diverse cose interessanti come, ad esempio, la chiesa paleocristiana di Plaošnik.


battistero di Stobi, capoluogo della Macedonia Salutaris, foto Bokicak-wikimedia



mosaici policromi a Heraclea Lyncestis; foto © Vladimir Veljanovski-dreamstime
I mosaici del luogo sono più di uno e spesso molto interessanti
La città fu fondata nel IV secolo a.C. da Filippo II il macedone, con il Cristianesimo divenne sede episcopale

 


marmi ad Heraklea, foto © Vladimir Veljanovski-dreamstime
gli scavi nella città, dedicata ad Ercole nella terra del lince, sono ancora in corso



veduta del teatro di Heraclea; foto © Vladimir Veljanovski-dreamstime


panorama degli scavi a Bitola-foto © Vladimir Veljanovski-dreamstime

Pure importanti sono ovviamente le evidenze che riguardano la zona all'interno dei confini ellenici. Abbastanza si può vedere a Pella (antica capitale della storica regione), a Veria (o Beroea), a Philippi ed ovviamente a Salonicco (Tessalonica) ed altrove.


Pella nella Macedonia greca, mosaici e colonne- foto Brian Donovan, wikipedia

 


Philippi in Grecia, area archeologica-foto Jjensen, wikimedia

 


Macedonia ellenica

Dion ed il tempio

Museo di Thessaloniki


moneta macedone  in bronzo  dell'epoca di Filippo II  (358-330 a.C) ; cortesia Bigal Ag

A margine va segnalato che a Trebenistha (ora nei confini della repubblica macedone) nel 1918 fu scoperta un'importante necropoli risalente al settimo secolo a.C.

 

 

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