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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

 

PORTOGALLO: EVORA
& Conimbriga

 

L'antica Ebora , già importante centro della Lusitania, in periodo romano assunse il nome di Liberalitis Iulia ed era una delle tante città della penisola iberica che in epoca imperiale era suddivisa al nord in Gallaecia e Tarraconensis  ed al sud in Lusitania, Baetica (Cordova, Siviglia, Cadice) e Carthaginiensis (Toledo e Cartagena).

Rilevanti erano i problemi di trasporto e le relative regolamentazioni in tutta la regione. Da notarsi in particolare che la penisola iberica era collegata alla Gallia da pochi valichi importanti: quello del Col de Pertus vicino alla costa catalana, l'altro sulla strada fra Asturica Augusta e Burdigala, l'ultimo sulla via fra Caesaragusta e Behenario.  

La regione ai tempi di Diocleziano fu poi chiamata diocesis Hispaniarum e circa 8 milioni di abitanti erano distribuiti nelle province di Lusitania (capoluogo Emerita Augusta ora Mèrida), Betica (capoluogo Corduba), Tarraconense (capoluogo Tarraco), Cartaginiense (capoluogo Carthago Nova), Callecia (capoluogo Bracara Augusta), Baleari (capoluogo Palma/Pollentia)  e Mauretania Tingitana (capoluogo Tingis ).

Non mancavano nella penisola iberica altre città vitali che talora sostituiranno i capoluoghi indicati. Come esempio vanno citate  Toledo, Legio (Leon), Hispalis (Siviglia), Ilerda, Osca, Barcino ed altre ancora fra le quali la città portoghese di questa scheda, in precedenza denominata Ebora Cerealis per la rilevante produzione di cereali .

Fra i monumenti romani ancora visibili di Evora: alcuni tratti della mura, il tempio (impropriamente detto di Diana) del quale restano ancora 14 colonne (secondo secolo d.C.), un impianto termale, la villa di Tourega.

 


Evora, c.d. tempio di Diana, fto Massimo A. 2004

 



altra visuale del Tempio di Diana ad Evora, foto © Inacio Pires-dreamstime

Il ruolo di Evora era ancora importante dopo l'arrivo dei visigoti (416, al comando di re Ataulfo). Dal 715 al 1165 l'abitato e la zona circostante furono occupati dagli arabi.

Nei pressi dell'abitato sono interessanti: dolmen, recinti megalitici ed il recinto di Menhir dos Almendres. Ma la presenza di tale tipo di antichissime costruzioni non è infrequente in Portogallo.


menhir dos Almendres, foto J. Carvalho-wikipedia

La città di Evora- per via dei suoi numerosi monumenti di ogni epoca- è nella lista speciale dell'Unesco. Il centro urbano ed i dintorni sono comunque ben gradevoli per i turisti.


centro storico di Evora, foto © Inacio Pires-dreamstime
Sono da visitare la cattedrale, la chiesa di San Francesco ed altro ancora


Nel locale museo -istituito nel 1915 e restaurato dopo il sisma del 1926- sono conservati diversi reperti anche di epoca romana (resti di archi, frammenti del citato tempio di Diana, la statua di un sileno ecc.). Evora è infine capoluogo dell'attuale omonima provincia e della regione storica di Alentejo. Ed a proposito di questa va ricordato che, prima dei romani e nei pressi di Beja, era presente anche una popolazione chiamata dei Cynetes (Conii) che comunque aveva frequenti contatti con un'altra civiltà remota e forse leggendaria come quella di Tartesso alla foce del fiume Guadalquivir.

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mosaico di Conimbriga © Gonçalo Carreira -Fotolia

Altra importantissima testimonianza romana in Portogallo si trova a Conimbriga poco più a sud di Coimbra dove dopo la conquista del 139 a.C. i romani costruirono una città probabilmente nello stesso luogo dove c'era stato in precedenza un centro celtico. La città ebbe un buon sviluppo fino al 468 d.C. quando si ebbero le note difficoltà dell'impero romano con le invasioni barbariche. Gli scavi in questa località sono stati effettuati principalmente fra il 1899 ed il 1960 circa. Di particolare una cinta muraria di forma triangolare ed alcune bellissime ville con mosaici di alta qualità. Una delle costruzioni più note è detta la "Casa dos Repuxos ". Nel medioevo le attività di Conimbriga (incluse quelle del vescovato) furono trasferite a Coimbra dove esisteva l'antico centro di Aeminium. La denominazione di Coimbra deriva infatti da Conimbriga.

Da notare che altre importanti città romane dell'attuale Portogallo erano: Olisippo (Lisbona) e Bracara Augusta (Braga).

Relativamente al periodo pre-romano nella zona più a nord del Portogallo (nei pressi di Guimaraes, Braga ed altre località) sono state trovati ruderi della c.d. cultura castreja ovvero testimonianze di presenze celtiche. A Citania de Briteiros, fra l'altro è ubicata, un'interessante città fortificata di una tribù celto-iberica. Queste terre furono ovviamente toccate anche dai popoli che nell'antichità erano attrezzati per navigare nel Mediterraneo (fenici, greci, cartaginesi).

 

link esterni su Evora, Conimbriga e Portogallo

Evora archeologia

wiki: cartina epoca romana

Coimbra: Barranco Ancho

Conimbriga

Casa dos esqueletos

visita virtuale della città fortificata di Citania de Briteiros

 

 

 

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