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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

 

ARLES E LA PROVENZA

Per un certo periodo dell'epoca romana la Gallia Nerbonense era una provincia che includeva la parte mediterranea della Gallia e numerose città. Fra quest'ultime: Aquae Sextiae (Aix en Provence), Arausio (Orange), Arelate (Arles), Carcaso (Carcassonne), Forum Julii (Frèjus), l'antica città focea di Massilia (Marsiglia), Narbo (Narbonne), Nemausus (Nimes), Tolosa (Toulouse), Vienna (Vienne). Comunque nel tempo le suddivisioni amministrative furono diverse ed i tempi molto successivi all'interno di questa parte di Francia, si formò anche la storica provincia della Provenza.

Teatro antico di Arles -foto Franco L. 1997

All'epoca di Diocleziano  cessavano comunque le precedenti divisioni interne della zona (Viennese, Narbonese Prima, Narbonese Seconda, la Novempopulania, l'Aquitania Prima, l'Aquitania Seconda e le Alpi Marittime) ed era prevista una nuova articolazione amministrativa in considerazione dei nuovi equilibri che si andavano formando in questa zona dell'Impero Romano.

Nell'ultimo decennio del IV secolo (sotto Costantino) il più importante funzionario di tutte le Gallie, proprio per gli accennati cambiamenti socio-economici, decise di trasferirsi a Arles confermando così il ruolo che la città di Arelate (antichissima base commerciale dei focesi di Marsiglia) già aveva da tempo per i suoi prosperi commerci ed anche per la presenza di un'importante diocesi cristiana. Particolare interessante che documenta il rilievo crescente di Arelate: nel 313 d.C. l'imperatore Costantino trasferì, per motivi non noti, ad Arles la zecca di Ostia creata da Massenzio.

Arles -necropoli Les Alyscamps , fonte: claudetravels

A testimonianza della città di epoca romana (Colonia Julia Paterna Arelate Sextanorum) sono rimasti: il Teatro Antico, il monumentale criptoportico (sec I a.C.) con doppie gallerie sotterranee, l'Anfiteatro ed alcuni residui delle Terme dell'epoca di Costantino ecc..

Sulla necropoli romana in epoca medievale fu poi costruito un celebre cimitero (les alyscamps, i campi elisi ) che fu ricordato anche da Dante ed ispirò molti artisti. Questi luoghi erano molto legati al culto di San Ginesio sulle due opposte rive del Rodano; sulla riva destra c'era infatti il luogo della morte, sulla riva sinistra -Alyscamps- c'era il luogo della sepoltura dei martiri locali e dei vescovi.

Le rovine di Arles non esauriscono comunque le memorie romane in Provenza. Esse sono infatti numerose. Non distante da Arles, sul fiume Gardon e sulla strada per Nimes, è ubicato il ponte romano du Gard, residuo mirabile dell'acquedotto costruito su ordine di Agrippa ai tempi di Augusto (intorno 19 a.C.)


pont du Gard, foto ferdericb, dreamstime



Sempre nelle vicinanze di Arles (poco a nord) è ubicata la città di Orange dove i turisti possono ammirare il teatro romano forse meglio conservato e l'Arco di Trionfo eretto nel 20 a.C. per ricordare le vittorie della II legione romana. C'è poi ovviamente Aix en Provence all'epoca Aquae Sextiae (antico centro celto-ligure, poi capoluogo della Gallia Nerbonense prima di Arles).

Vaison le Romaine, foto Sylvain -photoprovence

Fra le località minori è da citare infine Vaison le Romain (l'antica Vasio romana). In questa cittadina si possono visitare diversi ruderi. Fra questi la casa dei Messii, il portico di Pompeo, il teatro del I secolo ecc.


Saint Remy de Provence, foto C.Fassanaro,Tourisme des Bouches-du-Rhône