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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

 

 

Prima dell'arrivo dei romani e della creazione della X regio, le terre dell'alto adriatico erano abitate dai Paleoveneti e dagli Istri. Questi ultimi, con capitale a Nesazio, erano sovente dediti alla navigazione e magari alla pirateria. Importante nella zona fu anche la cultura dei "castellieri" che indusse la costruzione di numerosi borghi fortificati in diverse zone dell'Istria ma anche in località limitrofe (Friuli).  Nell'attuale Veneto infine era anche diffusa la cultura atestina che aveva il proprio maggior centro ad Ateste (ora Este in provincia di Padova).


 pietra di Carcase- Krkavce, I secolo a.C. (Capodistria), foto Ufficio Turismo Sloveno-Ubald Trnkoczy

 

 Regio X (Venetia et Histria)


Treviso, mosaici romani nei pressi del duomo, foto Alpav 2005

L'antica X regione romana ovviamente non aveva gli stessi confini dell'attuale regione Veneto ma era molto più estesa, contava città importanti (Aquileia, Opitergium, Patavium, Tergeste, Forum Iulii, Iulia Concordia ecc.) e l'Istria era entrata a far parte della X Regio dopo aver fatto inizialmente parte dell'Illiria. La X regio era importante anche perchè di fatto era la retrovia delle regioni "calde" ai confini dell'impero (esempio la Pannonia ). Anche Pola, a poca distanza dall'antica Nesactium degli Istri, dopo un periodo transitorio entrò a far parte della provincia romana.


anfiteatro di Pola, foto © Bartez -Fotolia

 


dettaglio anfiteatro di Pola, foto © Nedim Mehmedbegovic-dreamstime

Nella X regio spesso passavano o soggiornavano gli imperatori per i loro importanti impegni di difesa ed organizzazione del mondo romano.

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Con il crescente ruolo di Aquileia ebbe maggiore sviluppo il porto dell'isoletta di Grado dove già esisteva un castrum. I ruderi ed i famosi mosaici della basilica di Aquileia documentano il ruolo che la città ebbe nel periodo più tardo dell'impero romano ed anche dopo con la costituzione del Principato ecclesiastico di Aquileia. La città fu anche sede dell'importante patriarcato che, in materia di religione cristiana, ebbe competenza sino alle zone danubiane.

 



scavi di Aquileia (zona del foro), per cortesia Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia

 


scavi di Aquileia per cortesia Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia

 

scavi di Aquileia per cortesia Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia

 


scavi di Aquileia (zona del sepolcreto)  per cortesia Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia

Il nuovo museo archeologico di Fratta Polesine in provincia di Rovigo (presso Villa Boader, foto sopra dello Studio Esseci) documenta infine gli interessanti reperti del villaggio di Frattesina nell’età del Bronzo finale e delle sue necropoli. Tali ritrovamenti risalgono al 1967.

 

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