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mondo antico: i luoghi dell'archeologia

 

RUVO DI PUGLIA
 

facciata cattedrale di Ruvo

Nell'antichità l'attuale cittadina di Ruvo di Puglia, era abitata dai " Peucezi ". A parte quanto riportato da Dionigi di Alicarnasso e poi da Erodoto, questa antica popolazione era una delle stirpi degli Japigi (apuli per i romani), probabilmente di origine illirica o cretese che si erano stabiliti in Puglia in tempi molto antichi.  Gruppi di greci si erano aggiunti solo in epoca più tarda ed in alcune zone (esempio a Taranto). La successiva Apulia romana (II regio) includeva quindi  popoli che i greci distinguevano in Dauni, Peuceti e Messapi.

I Dauni erano stanziati prevalentemente a nord con centri a Merinum (Vieste), Siponto, Casone, Canosa, Venosa ecc. I Peuceti occupavano la zona intorno a Bari. I Messapi erano invece ubicati nella penisola salentina e le città principali costituivano la c.d. dodecapoli messapica. Infine c'era Taranto ma all'epoca era una potente città greca.

A quei tempi Ruvo Peuciota aveva una certa importanza perchè ubicata fra Bari e Canosa e fra popolazioni di diversa stirpe. Con la dominazione romana comunque "Rubi"  divenne prima città associata e poi municipio.

Nel sotterraneo della famosa cattedrale medievale sono d'interesse archeologico alcuni resti di questa interessante storia di Ruvo.

sotterranei cattedrale

In periodo greco qui arrivavano diverse manufatti etruschi (oreficeria ecc.) ma in particolare veniva importato molto vasellame di tipo corinzio ed attico. 

Poco più tardi tale vasellame fu abbondantemente prodotto, con poche variazioni, da fabbriche della zona. Numerose  e bellissime ceramiche di questo periodo sono ora conservate presso il locale Museo Nazionale grazie all'opera di Giovanni Jatta (1767-1844) e di alcuni suoi familiari.



museo nazionale Jatta, ingresso

Nel museo Jatta, oltre ai numerosi vasi spesso perfettamente conservati, sono visibili anche diversi reperti metallici di grande interesse storico archeologico. Trattasi di armi, elmi, frammenti di cinturoni e corazze, fibule ecc. 


angolo museale dedicato all'iniziatore della collezione, foto ap

A parte quanto visitabile localmente (ed è tanto...) fra i reperti più importanti di Ruvo va segnalata anche la pittura tombale delle danzatrici ora conservata al Museo di Napoli.

foto esterne Alpy 2008 (dir.ris)

 

 


 

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